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Palermo: parte l'area di libero scambio nel quartiere dell'Albergheria

Nel cuore del centro storico, un progetto dedicato al commercio e al baratto dell'usato

di Chiara Ferrara
brevi | Con un provvedimento, dal 2 aprile si è avviata l'area di libero scambio nel quartiere dell'Albergheria
Saranno due le aree attive e aperte dalle 8.00 alle 14.00, dal venerdì alla domenica per un intero mese: la zona A si estenderà da via Ritiro San Pietro alla via Corrado Avolio e via Tommaso De Vigilia; la zona B, dalla via Giovanni Grasso all'"area di sedime". 
Il progetto nasce dall'esigenza di organizzare e regolamentare le aree della città dove hanno luogo il commercio e il baratto dell'usato, spesso occasione di atti illeciti. Questo percorso è stato avviato l'anno scorso dalla Giunta Comunale che ha incontrato i cittadini della zona, associazioni e i rappresentanti dei commercianti, e il Sindaco Leoluca Orlando ha poi preposto le due aree giungendo, finalmente, al provvedimento. 

Riconoscendo l'importanza di quest'attività nata spontaneamente e nell'intenzione di non volerla debellare ma organizzare, nel provvedimento si legge: "L’attività svolta all’Albergheria ha assunto caratteristiche tali da divenire punto di riferimento cittadino per coloro che intendono disfarsi di oggetti usati" ma quest'attività, priva appunto di qualsiasi organizzazione lecita, si è andata diffondendo “provocando disagio ai cittadini della zona e disagi alla circolazione”. 
Con l'intervento comunale e l'identificazione delle aree si spera di dare “la possibilità a quanti vogliano vendere in modo regolare di farlo all'interno di aree ben precise, senza arrecare disturbo ai residenti e scoraggiando comportamenti o atti non in linea con la legge”. 
Terminato il periodo di prova, e valutato l'effetto e la funzionalità del progetto, si avvierà una proroga con le modifiche che verranno proposte per il miglioramento.
 
Commenti (2)
scritto da Sabrina il 06-04-2013 18:13:59
 
Già che ci siamo legalizziamo i fruttivendoli abusivi che si prendono una corsia intera, i ladri che frugano nella spazzatura in cerca di ferro e rame e i poveri commercianti che fanno le cose oneste pagano le tasse anche per loro :) Tanto l'unico problema era, come dice l'articolo: "provocando disagio ai cittadini della zona e disagi alla circolazione"
scritto da Chiara Ferrara il 07-04-2013 11:10:17
 
Si spera sempre che i provvedimenti come questo mirino a intensificare la presenza delle istituzioni in aree della città dove sembra vigere la totale anarchia. Può essere un buon punto di partenza!
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