cronaca | Una maxi operazione coordinata dai carabinieri del Comando Provinciale di Palermo e il personale specializzato dei
N.A.S. di Palermo, insieme a 50 tra poliziotti e militari della Capitaneria Porto, è scattata ieri a
Ballarò per contrastare la vendita del
tonno avariato.
Numerosi controlli sono stati effettuati alle pescherie dello storico mercato rionale del capoluogo siciliano quando, la scorsa settimana, un centinaio di persone sono finite all'ospedale coi sintomi tipici dell'intossicazione da istamina, riconducibili appunto alla commercializzazione di tonno rosso mal conservato.
Nel corso del blitz, i militari hanno scoperto 12 tonni avariati nascosti in una cella frigorifera in una casa diroccata della centralissima piazza del Carmine, per un peso totale di circa 2 tonnellate di prodotto ittico in pessimo stato di conservazione che è stato sequestrato al mercato clandestino, essendo sprovvisto della documentazione di tracciabilità. Secondo i carabinieri, potrebbero essere una parte dei pesci che in questi giorni ha causato i casi di intossicazione tra i consumatori, finiti al pronto soccorso con tachicardia e nausea.
Intanto anche la Guardia Costiera si è data da fare: circa 14 tonnellate di tonno rosso sono state sequestrate nel porticciolo di Stazzo, frazione marinara di Acireale. Il pesce era su due imbarcazioni di Pozzillo i cui proprietari hanno subito una sanzione amministrativa di 8mila euro.