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Dovrà rispondere del reato di abbandono di minore la donna che la notte tra lunedì e martedì, a Santa Tecla (una frazione di Acireale), ha lasciato il suo bambino di 4 anni chiuso in macchina.
Erano passati poco più di trenta minuti dopo la mezzanotte, quando alcuni passanti, allertati dal pianto disperato del piccolo, hanno chiamato la Polizia. Giunti sul luogo e dopo svariati tentativi, gli agenti sono riusciti a farsi aprire la portiera dal bambino che intanto, grazie alla loro presenza e alle loro coccole, si era calmato. Qualche istante dopo è arrivata la donna in compagnia di una coppia di amici, e ha dichiarato ai poliziotti di aver lasciato il bimbo dormiente in macchina per andare al bagno in un bar.
Questa versione non ha convinto gli agenti della Polizia per due motivi: innanzitutto lautovettura era regolarmente e perfettamente parcheggiata lasciando quindi pensare a una sosta duratura da parte della donna; in secondo luogo il bar in cui la stessa avrebbe dovuto fermarsi pochi minuti in bagno, e dove invece si è trattenuta per oltre mezz'ora, era distante più di 500 metri dal mezzo, in cui il bambino era richiuso.
Secondo gli inquirenti, il reato sarebbe stato commesso in concorso con la coppia di amici.