rappresenta una pagina storica per la tutela dellambiente e contro labusivismo edilizio.
Lo afferma lassessore regionale al Territorio e Ambiente,
Mariella Lo Bello, a margine di un sopralluogo alla
Scala dei Turchi effettuato ieri pomeriggio, un giorno prima cioè dellabbattimento di quello scheletro di cemento che per 24 anni ha malamente cinto e deturpato la celeberrima scogliera di marna bianca
candidata a diventare patrimonio dellUnesco.
Costruito nel 1989, i proprietari volevano che diventasse un albergo ma, nonostante anche lultimo ricorso, la demolizione non poteva essere bloccata: dopo anni di immobilità e dopo le intimazioni della Procura della Repubblica, il fascicolo sull'abbattimento della struttura (fermo da anni senza alcuna apparente ragione) è stato accolto dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo il quale ha evidentemente preso la decisione migliore per Agrigento e il suo litorale. Per Legambiente, che ha combattuto contro la sua costruzione prima e a favore della sua demolizione dopo, è una grandissima vittoria.
Si avvia così il processo di ripristino dei luoghi nel rispetto delle norme sulla tutela dellambiente e si restituisce al litorale la sua originaria bellezza incontaminata.