E' bastato un confronto all'americana dei sospettati con i direttori di banche e uffici postali e per Marco Cucina, 18 anni, e T. T., diciassettenne, si sono aperte le porte dei penitenziari.
Gli investigatori , coordinati dal primo dirigente Rosy La Franca, hanno ricercato i rapinatori tra le frequentazioni dei malavitosi delle periferie della città. In poco tempo hanno notato i due amici, entrambi residenti nel quartiere periferico dello Sperone. Così i poliziotti hanno scoperto che i due, in poco tempo, avevano cambiato stile di vita, passando da un abbigliamento dimesso allo sfoggio di capi griffati da esibire nei locali più "in" della città.
Dopo il fermo, i due giovani hanno confessato di avere messo a segno altri sei colpi presso Istituti di credito in provincia, sui quali la polizia sta ancora effettuando accertamenti.