cronaca | Incendio di natura dolosa: questo il responso che giunge dalle indagini, partite domenica, giorno in cui le fiamme si sono impadronite della discarica di Bellolampo.
Intanto dopo cinque giorni di lavoro senza sosta da parte di vigili del fuoco, canadair e dipendenti dell'Amia, alcuni focolai rimangono ancora attivi.
La chiusura della discarica ha creato un effetto domino nel prelievo dei rifiuti: le raccolte sono sempre più lente, non si riesce a smaltire tutta l'immondizia smistandola in altre discariche siciliane e tutto ciò si ripercuote su Palermo, sempre più sporca e maleodorante in più zone della città.
Sui disagi attuali ha voluto chiarire alcuni punti il sindaco Leoluca Orlando: "La discarica è di proprietà della Regione ed è gestita dallAMIA che
non è controllata dal Comune di Palermo, essendo commissariata ormai
da molti mesi da parte del Ministero dellEconomia.
Pur comprendendo il disagio di tanti cittadini e le loro tantissime
richieste rivolte in queste ore al Comune, non possiamo che
sottolineare ancora una volta il fatto che lAmministrazione comunale
non ha alcuna responsabilità né nella gestione della discarica, né
nella gestione dellemergenza, né nella distribuzione di informazioni
ai cittadini".
"Dal primo momento, io personalmente ed i miei delegati
siamo stati in costante contatto con le autorità preposte agli
interventi di spegnimento - spiega il primo cittadino palermitano - e con quelle che hanno la responsabilità di informare i cittadini sui pericoli da inquinamento. L'Assessore
Lapiana ha anche visitato diverse volte nei giorni scorsi la
discarica, per verificare personalmente la situazione".