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E stata denominata Giro di vite, loperazione della squadra mobile e del Gico della Guardia di Finanza di Caltanissetta, che ha smantellato unorganizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai furti in appartamenti.
Quattordici le misure di custodia cautelare, quattro in carcere e il resto ai domiciliari. Dalle indagini, iniziate nel 2006, è emerso che il mercato della droga in città era gestito in regime di monopolio dai fratelli Ferrara, Ivan, Fabio e Vincenzo.
I provvedimenti, emessi dal gip nisseno Alessandra Giunta su richiesta del procuratore Sergio Lari, dell'aggiunto Domenico Gozzo e dei sostituti Giovanni Di Leo e Stefano Luciani , concludono due filoni d'inchiesta che hanno permesso di sgominare una banda di narcotrafficanti che monopolizzava il mercato in città, spiava i movimenti delle forze dell'ordine e ricettava per otto euro al grammo l'oro proveniente da furti e scippi. Le persone arrestate, tra le quali anche una donna, risponderanno a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, che si sono avvalse delle rivelazioni dei collaboratori di giustizia Elia Di Gati e Daniele Condorelli, hanno accertato, anche, che l'organizzazione aveva a sua disposizione armi da fuoco clandestine destinate anche ad essere vendute.
Gli indagati, tutti di Caltanissetta, sono i fratelli Vincenzo (detto Mangibù, esponente di Cosa nostra), Fabio e Ivan Ferrara, rispettivamente di 44, 39 e 37 anni; Carlo Salvatore Sanfilippo, di 33 anni; Davide Oliva, di 40 anni; Fabio Celestri, di 42 anni; Elia Giardina, di 33 anni; Gianluca Bellomo, di 30 anni; Marco Bellomo, di 42 anni, detto 'Squalo'; Guido Rizza, di 26 anni; Danilo Villa, di 30 anni; Davide Palermo, di 39 anni, e la sua convivente Luana Scarlata, di 26 anni; Giovanni Di Girolamo, di 43 anni, soprannominato 'Castrense'.