, i partecipanti alla fiaccolata da piazza Vittorio Veneto a via DAmelio, organizzata da Giovane Italia e dal Forum XIX Luglio.
Molte le istituzioni presenti alla fiaccolata - Accorato il ricordo di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, giunto a Palermo insieme ad una delegazione per una fiaccolata che ricorda il sacrificio di Paolo Borsellino, esempio di intransigenza, di radicamento della comunità nazionale, coraggiosa sfida contro ogni forma di criminalità.
Siamo qui per ribadire il nostro ringraziamento a Borsellino dice la palermitana Carolina Varchi, vicepresidente nazionale
di Giovane Italia per la sua lotta fino al sacrificio estremo contro la mafia, ma anche per chiedere alle
istituzioni di fare chiarezza sulla trattativa.
Alle Ore 16.59 in via D'Amelio è calato il silenzio, nel luogo della strage in cui venti anni fa persero la
vita Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, Loi, Catalano, Cosina, Li Muli, e Traina. Il piazzale, per iniziativa
del "popolo delle agende rosse", è diventato meta di pellegrinaggio e di testimonianze, soprattutto dei colleghi del giudice ucciso dalla mafia.
Sul cancello davanti al quale esplose lautobomba, campeggiano gli
striscioni: Basta omertà di Stato, Verità sulle Stragi del 92-93. Io non ho mai paura, Trattativa Stato-Mafia. Vogliamo la verità,
e ancora basta omertà di Stato
Cè tanta rabbia in via dAmelio ma la speranza non muore mai come
conferma Rita Borsellino: Abbiamo avuto tanti momenti difficili dice e abbiamo lottato per sapere la verità. Oggi ci vediamo strappare
questa possibilità. Non dobbiamo permetterlo, Altrimenti Paolo, che è ancora vivo nel ricordo degli italiani, morirà davvero.
Paolo si era reso conto racconta Rita Borsellino che parti dello Stato remavano contro di lui agendo contrariamente alla Giustizia.
E in merito al controverso rapprorto Quirinale-Procura della Repubblica di Palermo, precisa: Io non sono un giurista, ma faccio unosservazione
da cittadino. Se due realtà così autorevoli come la Procura della Repubblica ed il Quirinale dicono cose diverse, hanno però il dovere assoluto
di spiegarci cosa è accaduto.
La speranza è flebile conclude con amarezza Borsellino ma cè ancora. Chiedo a tutti di non arrendersi.
Per il movimento Agende Rosse la verità è vicina. E quanto accaduto recentemente lo conferma. Finora lo Stato dichiarano alcuni
rappresentanti ha raccontato solo favole e la magistratura, che sta facendo il suo lavoro, viene attaccata continuamente. Vuol dire che
manca poco per scoprire quella verità che potrebbe per qualcuno essere troppo pericolosa.
Tra i presenti, anche Fabio Granata, vice coordinatore di Fli. La gente deve sapere dichiara che in Parlamento e
in Commissione Antimafia è stato sempre fatto di tutto per raggiungere la verità. Abbiamo sempre sostenuto le Procure di Palermo,
Caltanissetta e Agrigento (sono loro infatti, ad indagare sulle Stragi del 92-93, ndr).
E poi, un ricordo molto intimo e profondo di Borsellino: Paolo amava dire, spesso, che esiste una sola cultura, quella delle idee che
diventano azioni. Un monito che vale per tutti noi, soprattutto oggi che siamo qui a ricordarlo.
Granata si congeda dai giornalisti, anticipando, con tono polemico, che non prenderà parte alla fiaccolata commemorativa di questa sera: Io stasera non parteciperò alla fiaccolata organizzata per ricordare Paolo Borsellino chiarisce ho sempre partecipato ma questanno
ci sono presenze che non sono gradite. Ci sono persone che hanno votato in aula contro lo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose
e che hanno festeggiato quando non fu votato larresto di Cosentino del Pdl.
Io salvo solo i ragazzi che hanno organizzato la fiaccolata ma quelle presenze mi impediscono di partecipare -ha aggiunto Granata- citando Ezra
Pound, se sei per la legalità non puoi marciare per chi e contro la legalita.
Tra i presenti, anche Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl. Contro la mafia dichiara appena arrivato dobbiamo fare
delle leggi buone. Noi ci battiamo per la verità e la giustizia e chiediamo alla magistratura di arrivare fino in fondo. Abbiamo approvato
in questa legislatura la piu grande legislazione antimafia della storia della Repubblica e crediamo che in questi anni, attraverso le nostre leggi,
abbiamo dato il miglior sostegno alla battaglia ideale di Borsellino e Falcone. Lancio un appello alla politica affinché rafforzi la vigilanza e aumenti
lefficienza contro Cosa Nostra.
Gianfranco Fini, vicepresidente dela Camera dei Deputati, indica la vera priorità, ovvero:
Dare solidarietà ai magistrati invece di perdersi in inutili polemiche sul mondo politico".