cronaca |
Fonti russe sostengono che per il 63enne catanese Mario Belluomo e i per i due suoi colleghi russi sarebbe stato chiesto un riscatto di 530 mila euro per il loro rilascio.
Lo scrive oggi un quotidiano russo Kommersant citando una fonte diplomatica a Mosca. I sequestratori apparterrebbero a un gruppo di ribelli siriani.
Di riscatto si era già parlato un paio di giorni fa. A farlo era stato il ministero degli Esteri russo aveva riferito di una richiesta arrivata alla Hmisho, lacciaieria privata siriana per la quale i tre lavorano.
Si parla di 50 milioni di lire siriane, spiega la fonte del Kommersant. Mosca coopera con i principali paesi occidentali, compresi lItalia e gli Stati Uniti, per ottenere la liberazione degli ingegneri rapiti da un gruppo ribelle siriano, aggiunge il quotidiano.
Lingegnere lavorava in un'acciaieria a Latakia, ed e' stato rapito nella zona di Tartus, in Siria.