cronaca | Beni mobili e immobili per un valore di oltre
700 milioni sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia all'imprenditore di Castelvetrano
Giuseppe Grigoli, 64 anni, indicato dagli inquirenti come uomo di fiducia e prestanome del boss latitante
Matteo Messina Denaro, ritenuto nuovo capo di
Cosa Nostra.
Il provvedimento definitivo di confisca del patrimonio emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani riguarda 12 società, 220 fabbricati.
Arturo De Felice, direttore della DIA ha mostrato soddisfazione dopo la conclusione del sequestro beni: Si tratta di una delle confische più rilevanti dopo quella di Vito Nicastri; nellultimo anno le indagini portate avanti nella Sicilia occidentale hanno tolto a Cosa nostra un patrimonio di quasi tre miliardi di euro. Noi proseguiamo nella strategia di aggressione ai patrimoni illeciti della mafia, in modo da stroncare i flussi economici e finanziari che fanno capo al latitante Matteo Messina Denaro. Lorganizzazione mafiosa ha subito colpi pesanti, ma resta ancora pericolosissima