cronaca | Oggi alle 8,30, l'amministrazione comunale di Palermo e l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) ha deposto una corona
di fiori in ricordo delle vittime dell'8 luglio 1960, quando la Polizia
attaccò un corteo della CGIL uccidendo a colpi d'arma da fuoco 4 persone e
ferendone oltre trenta.
ll Comune di Palermo - Così l'assessore alla Partecipazione,
Giusto Catania presente alla manifestazione: "la memoria di quelle morti è un pezzo
della storia sociale e politica della città di Palermo ed è emblematico
della volontà dei palermitani che non vogliono dimenticare il fatto che per
la prima volta, a 62 anni dai fatti, l'Amministrazione comunale
sarà presente alla commemorazione."
La manifestazione si svolgerà in Via Maqueda all'angolo con via del Celso
dove è ubicata la lapide commemorativa della strage.
Un passo indietro nella storia. L'8 luglio 1960 a Palermo, viene indetto uno sciopero generale proclamato dalla Cgil per protestare contro la cosiddetta strage di Reggio Emilia, una triste pagina della storia italiana, in cui, il 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, i cosiddetti morti di Reggio Emilia, furono uccisi dalle forze dell'ordine.
Come riportano le cronache del tempo, il corteo operaio venne assediato da uno schieramento di polizia che improvvisamente iniziò a caricare contro la folla di gente in piazza. I dimostranti cercarono di difendersi lanciando sassi e bastoni ma in breve tempo, la zona tra piazza Verdi e piazza Politeama, si trasformò in un campo di battaglia. Persero la vita quattro persone e tantissimi furono i feriti.