Altro colpo al patrimonio di cosa nostra da parte della DIA di catania alla famiglia del boss Angelo Santapaola trovato carbonizzato nella sua auto nel settembre del 2007.
Sequestrati 16 immobili, 2 autovetture e 250 mila euro in diversi conti correnti riconducibili a Giuseppe e Grazia Corra rispettivamente suocero e moglie del boss.
Angelo Santapaola ucciso prima del blitz "Arcangelo", era accusato di essere il reggente del clan.
Angelo Santapola era cugino di Benedetto Santapaola (detto Nitto), capo indiscusso della "Cosa Nostra Catanese".
Sull'omicidio di Angelo Santapaola è in corso, davanti la Corte di Assise di Catania, il processo nei confronti di Vincenzo Aiello, già rappresentante provinciale della cosca, secondo il quale l'omicidio sarebbe stato commesso per bloccare il comportamento troppo violento di Angelo Santapaola.
Diretto dalla Procura Antimafia di Catania e dal nuovo gruppo di lavoro di Magistrati istituito per occuparsi di misure di prevenzione patrimoniale, il sequestro è figlio della nuova normativa che consente di aggredire il patrimonio dei soggetti mafiosi anche dopo la loro morte, con riferimento ai beni di cui lo stesso poteva disporre e che si ritiene siano frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.