e di detenzione illegale di un fucile da caccia tipo doppietta, nonchè vario munizionamento del medesimo calibro.
Erano giorni che i militari avevano notato uno strano andirivieni di sconosciuti, a bordo di autovetture, dalla contrada Marraffa, una zona impervia ed isolata nelle campagne di Misilmeri.
Durante gli appostamenti, i Carabinieri avevano notato che la costruzione non veniva mai lasciata incustodita, presidiata 24 ore su 24 da almeno uno dei cinque soggetti. Riusciti ad avvicinarsi senza essere notati, gli uomini dellArma, hanno constatato che la costruzione presentava tutte le finestre chiuse ermeticamente, oltre ad un forte odore di marijuana. Il tipico rumore generato dalle ventole di areazione ha tolto ogni sorta di dubbio: inequivocabilmente allinterno dell'edificio era stata allestita una coltivazione indoor.
Nel blitz finiscono in manette: Emanuele Saglimbene, Salvatore Binario, Luca Angelo, Gaetano Gregoli, Salvatore Alaimo, tutti residenti a Palermo in zona Bonagia Falsomiele.
La villa, composta da tre vani seminterrati, era stata svuotata di gran parte dellarredamento, e completamente trasformata in una grossa piantagione. La perquisizione successiva al blitz portava al sequestro di 800 arbusti di cannabis oltre a decine di sacchetti di sostanza già pronta per lo spaccio.
Sul posto sta operando personale del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le relative analisi di laboratorio.