cronaca | È una mafia di vecchio stampo quella che, dalle prime luci dellalba, ben 200 carabinieri di Palermo stanno scardinando grazie a una lunga serie di indagini, conclusasi con una ventina di provvedimenti restrittivi.
Operazione "Argo" condotta dagli uomini del Comando Provinciale di Palermo e del R.O.S. ha consentito infatti di disarticolare il mandamento mafioso di Bagheria, storica roccaforte di Cosa Nostra che, da un lato, ha continuato a vedere nell'imposizione del pizzo la manifestazione più visibile della sua autorità sul territorio e, dall'altro, si è dimostrata dinamica nella convinzione che fosse oramai più che necessario ricorrere ad altre fonti illecite di guadagno, come, ad esempio, la gestione del gioco dazzardo o il traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini hanno infatti consentito di accertare, con lausilio della Royal Canadian Mounted Police, lesistenza di un raccordo operativo tra Cosa Nostra bagherese e la famiglia mafiosa italo-canadese dei Rizzuto, documentando così la situazione di instabilità interna alle organizzazioni canadesi, degenerata negli ultimi anni in numerosi omicidi.
In un contesto del genere non poteva mancare l'intervento mafioso su istituzioni, pubblica amministrazione e imprenditoria: è stato accertato, per esempio, un patto tra alcuni mafiosi di Bagheria e un candidato alle scorse elezioni amministrative regionali avente per oggetto la promessa di voti in cambio di danaro.
Oltre a pericolosi e temuti esponenti della consorteria mafiosa, sono stati sequestrati beni per oltre 30 milioni di euro. Si tratta di beni mobili, immobili e complessi aziendali tra cui locali notturni della movida palermitana, agenzie di scommesse, imprese edili e supermercati.
I trenta arrestati tra cui il reggente e il cassiere del mandamento, e i capi delle famiglie mafiose di Villabate, Ficarazzi e Altavilla Milicia dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, rapine, detenzione illecita di armi da fuoco, scambio elettorale politico mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.