cronaca | Sappiamo di non dover aprire agli sconosciuti. Ma se bussano alla porta cinque uomini della Guardia di Finanza con tanto di distintivi e casacche recanti i contrassegni delle Fiamme Gialle? a quel punto che si fa? Apriamo!
Ieri notte infatti, quattro palermitani e un pugliese, travestiti da finanzieri, hanno fatto irruzione in casa di un noto commerciante trapanese, fingendo una perquisizione, trasformatasi ben presto in sequestro di persona: mentre tre dei rapinatori hanno, infatti, rinchiuso la moglie del negoziante, insieme ai tre figli, in cucina sotto la minaccia della pistola, gli altri due trascinavano a forza il negoziante presso laltra abitazione di proprietà delluomo, dove erano custodite le chiavi dellagognata cassaforte. E proprio durante il tragitto da unabitazione all'altra, una pattuglia della Squadra Mobile di Trapani li ha colti in flagranza di reato e sono stati così arrestati e trasportati presso la casa circondariale di Trapani con le accuse di sequestro di persona e rapina aggravata.
Lepisodio di questa notte ne ricorda un altro, identico nelle modalità, avvenuto lo scorso 6 dicembre, quando un altro trapanese aveva denunciato lirruzione in casa, anche qui col pretesto di una perquisizione, e la conseguente rapina da parte di sei persone armate di pistola e camuffate da agenti della Guardia di Finanza.
I nomi degli arrestati: Giuseppe Amato (49 anni), Giovanni Beone (48 anni), Giuseppe Marrone (49 anni), Antonio Patti (54 anni) e Luigi Verdone (43 anni).