cronaca | Un pensionato vedovo di 82 anni, Michele Di Bartolo, è stato ucciso nella sua abitazione, a Calatafimi Segesta.
Colpito al capo con un bastone dal figlio - I carabinieri hanno escluso fin da subito che potesse trattarsi di una rapina.
Le forze dell'ordine hanno fermato il figlio della vittima Lorenzo Di Bartolo, 60 anni.
Il racconto dell'uomo, non ha convinto fin da subito gli investigatori. Dopo una serie di contraddizioni e diverse ore di interrogatorio
è arrivata l'ammissione del delitto.
Continui rancori - Secondo quanto emerge dal racconto, il giorno dell'omicidio, domenica, Lorenzo Di Bartolo stava andando
in chiesa per il battesimo di suo nipote. Prima era passato dalla casa del padre, ma quest'ultimo non aveva nessuna intenzione di
presenziare alla funzione religiosa. Sembrerebbe, anche, che Michele Di Bartolo sperperasse buona parte della pensione con prostitute straniere: una condotta non gradita dal figlio.
A questo punto la discussione si accende e il sessantenne riferisce ai carabinieri di aver usato un bastone per difendersi
dall'ira del genitore, non credendo però di averlo ucciso. Uscito di casa partecipa, come se nulla fosse, al battesimo e
ai festeggiamenti tornando a casa solo verso le 3 del mattino per verificare le condizioni del genitore ormai morto da ore. Una telefonata prima alle pompe funebri e poi ai carabinieri ha sancito, dopo l'interrogatorio, l'ammissione di colpevolezza.
Le indagini sono state coordinate del Procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola che è intervenuto sul posto con
il Comandante Provinciale interinale, Ten. Col. Mario Polito.