cronaca | Continuano le indagini sull'uccisione di
Mirco Vicari,
il vigile urbano colpito a morte ieri dopo aver sorpreso quelli che dalle prime indiscrezioni sembravano essere dei ladri, dei topi dappartamento.
Tuttavia gli inquirenti non escludono alcuna pista dal momento che vi sono certi elementi che non convincono. Primo fra tutti, ci si chiede perché dei ladri avrebbero dovuto interessarsi a un piccolo e modestissimo appartamento di una zona popolare, come Altarello appunto, zona in cui si è consumata la tragedia.
Inoltre, il televisore e la macchina fotografica trovati fuori posto sul luogo del delitto sarebbero davvero un bottino così appetibile e con il quale giustificare unirruzione di quella portata e un omicidio?
Gli investigatori coordinati dal pm Sergio Demontis si stanno concentrando proprio su questultimo particolare; sembrerebbe cioè che i banditi abbiano messo in scena una rapina per nascondere qualcos'altro, una spedizione punitiva. Luomo 38 enne ed ex LSU, che dal 2010 prestava servizio in qualità di vigile urbano tra i vari mercatini e stand di venditori ambulanti della città per 800 euro al mese, lavorava con zelo e non si tirava mai indietro, ricordano i colleghi.
È probabile allora che si sia fatto dei nemici nel nome del rispetto della legge. Proseguono quindi sulla pista dellagguato le indagini e, mentre in via Scillato nessuno ha visto né sentito nulla, si interrogano i vari pregiudicati del quartiere e si aspettano i risultati degli accertamenti del DNA e del rilievo delle impronte digitali, sperando in un qualche riscontro.