cultura&eventi | Moltissimi sono i paesi dItalia che, nella seconda domenica dopo quella di Pentecoste, organizzano la cosiddetta
infiorata per celebrare il Corpus Domini, una delle principali solennità dellanno liturgico della Chiesa cattolica.
Cos'è l'infiorata? - Linfiorata, un appuntamento fisso per tanti comuni, soprattutto per quelli del Meridione, è una manifestazione capace di unire alla vocazione religiosa un afflato di folklore e di festa e consiste nella realizzazione di svariate figure artistiche variopinte lungo le piazze e in particolari angoli del paese mediante l'impiego di petali di fiori (dalle rose alla ginestra) e del materiale necessario alla rifinitura di alcuni particolari (dal riso alla carta da disegno, alla mistura di acqua e zucchero che fa da collante naturale).
Questanno abbiamo raggiunto il paese di Petralia Sottana, dove linfiorata viene ogni anno riproposta nelle piazze, nei borghi e negli scorci di questo caratteristico borgo del palermitano che così si arricchiscono di colore e di poesia.
Nata dall'idea e dall'estro creativo di alcuni giovani, l'infiorata del Corpus Domini è ormai divenuta un appuntamento fisso e negli anni ha assunto un ruolo quasi sociale giacché è stata capace di coinvolgere l'intera comunità di Petralia Sottana, dai più giovani ai meno arzilli, e facendo di questo comune anche una grande attrattiva turistica.
Facendo propria questa tradizione nata a Roma nel XVII secolo, espressione pienamente barocca quella del creare quadri fatti di "fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell'opere del mosaico" curata prima da Benedetto Drei e continuata dopo il 1633 dal Bernini, Petralia Sottana ha regalato un momento suggestivo in un rarissimo contesto sacro, chiuso dalla processione notturna alla quale hanno preso parte tutte le vetuste confraternite e congregazioni locali con i propri paramenti storici.
A dimostrazione dellanima artisticamente barocca e della manifestazione e del comune, che ha visto diversi popoli contendersi il suo dominio (dai Romani nel III secolo a.C. agli Arabi), il quadro che rappresenta un particolare tratto da "Il trionfo dell'Eucarestia" dello Zoppo di Gangi, col cui nome sono conosciuti Gaspare Vazzano e Giuseppe Salerno, due pittori siciliani provenienti dal paese vicino, Gangi appunto, che firmatisi con tale pseudonimo hanno adornato la locale Chiesa di San Francesco dAssisi di pregiatissimi affreschi barocchi e di un pregevole pulpito barocco in legno dorato.
Un ringraziamento a uno degli organizzatori e a un cicerone eccellente, Giuseppe Dino.