, con la regia dello stesso Panasci, di una durata di 55 minuti per sei micro storie in un susseguirsi di immagini narrate dagli stessi mestieranti e registrati nei suggestivi luoghi di appartenenza e da brevi interviste agli stessi attori.
Tutto inizia con una frase che nella nostra vita almeno una volta abbiamo sentito dire dalle corde dei nostri "vecchi" o in giro per le zone periferiche della Sicilia: Namo arranciari, Narranciamu.
Quello di arrangiarsi è un tema che oggi più che mai risulta di attualità.
Così come il vissuto quotidiano ci insegna, la crisi congiunturale che ha colpito tutti indistintamente ci ha fatto tornare indietro nel tempo creando nelluomo quella capacità che intrinseca dell'arrangiarsi, adeguarsi per non recedere, soffrire o morire.
Il documento video pensato da Panasci nel 2009 anticipava in modo quasi premonitore gli eventi catastrofici delleconomia mondiale di conseguenza nazionale e ancora di più, poichè coinvolti, quella regionale.
Le attività o ancora meglio i mestieri coinvolti in questa prima avventura editoriale, che avrà continuità ed evoluzione, sono per la maggior parte dei casi in rischio estinzione:
il fonditore di campane, il ceramista e decoratore, lorologiaio: storie aneddoti e curiosità scandite dal tempo, Il costruttore di coltelli, la carta e i libri restaurati, il puparo e il teatrino con il cuntista.
I mestieri trattati nel progetto sono per lo più di tipo manuale, artigianale e di rarità indiscussa che grazie a questo racconto potrà (almeno si spera) arrivare a tutti e a stimolare in modo attivo e positivo le Istituzioni, le associazioni di Categoria e gli istituti di credito, così come ha fatto Casartigiani e Banco di Sicilia gruppo Unicredit in questo primo lavoro.
Dare ai nostri artigiani, ognuno con le proprie competenze comè giusto che sia, forza e sostegno, affinchè questi settori continuano a vivere e rendano nel rispetto della loro storia e tradizione per produrre quella onesta economia e allinsegna della cultura e del turismo e della fruizione dei territori coinvolti.
A CORREDO DEL DOCUMENTARIO, saranno esposti nelle sale del CSC 75 scatti che rappresentano momenti del lavoro svolto e che esprimono la passione, i colori e i tratti di storia e di personaggi vissuti che potrebbero regalarci un futuro ricco di tradizione, cultura e messaggi di positività e speranza.