cultura&eventi | Dall'Abruzzo al Sol Levante: il giro del mondo in pochi anni, accompagnato sempre dal suo fedele sax tenore argenteo.
Un tragitto curioso e veloce quello di Max Ionata, considerato uno dei sassofonisti più interessanti del panorama jazzistico italiano, la cui musica è sbarcata anche a Palermo, al Teatro Jolly, nell'ambito della manifestazione In cerchio, Sicilia tra memorie e sogno. Ieri sera, sul palco del capoluogo siciliano è stato accompagnato da Claudio Giambruno (sax tenore), Fabrizio Cassarà (sax tenore), Seby Burgio (pianoforte), Bino Cangemi (contrabbasso), Fabrizio Pezzino (batteria).
Pur essendosi avviato all'attività musicale in età relativamente matura, Max Ionata vanta già svariati riconoscimenti nel mondo, come il premio Massimo Urbani e il Tramplin Jazz DAvignon conseguito in Francia nel 2002, mentre l'importante rivista giapponese Jazzlife lo ha segnalato come uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz.
Ricco di collaborazioni il suo ancor verde curriculum: da Stefano Di Battista a Gegè Telesforo, passando per Giovanni Tommaso, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Mario Biondi, Sergio Cammariere e Renzo Arbore.
Si è esibito anche in Cina, Olanda, Inghilterra, Polonia, Spagna, Portogallo, Emirati Arabi, Kuwait e Stati Uniti d'America.