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Spazio trentasei, questo fine settimana, ci presenta una libera interpretazione tratta dall
Odissea di Omero.
La rappresentazione
è uno spettacolo itinerante in quattro stanze, un viaggio onirico in alto mare, tra tempeste, castelli, sogni e visioni.
Ogni spettatore, nel proprio personale sogno, sarà libero di esprimersi nella maniera che ritiene più opportuna, potrà dipingere, bere vino, mangiare, cantare, suonare, partecipando in prima persona alla costruzione della scena e della rappresentazione.
L'idea di questa messinscena affonda le sue radici in due convinzioni. Larte e la cultura non sono appannaggio di pochi, ma devono poter essere vissute e interpretate da tutti coloro che se ne vogliono far specchio ed espressione. Il teatro, poi, è la vita stessa e come essa può avere diverse storie ed interpretazioni. E sufficiente scegliere, ogni dì, o in questa specifica occasione di teatro e arte, chi essere e decidere di trasformarci in un altro personaggio con una sua storia, immaginaria e lontana o vicina dalla nostra stessa vita reale.
Il linguaggio di Odissea ha mantenuto l'aulicità del testo originale omerico, ma nella prosa ha assunto tratti di comprensione più moderna,per dar spazio all'ironia, alla fatica, ai desideri dei personaggi. Essere, in via definitiva, una storia tra le storie valida e attuale anche ai nostri giorni.
Odissea è un viaggio a ritroso, un viaggio nel viaggio, quello di ritorno a casa di Ulisse.
Le repliche sono aperte ad un massimo di 30 persone.
22-23-24 febbraio ore 20,30
Presso Spazio Trentasei ArchiArte Palermo in Via XX Settembre 36
Ingresso 7 euro