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Ulysses di
James Joyce sin dalla sua pubblicazione nel 1922 ha cambiato le sorti della letteratura novecentesca. Con i suoi monologhi e i flussi di coscienza - Molly sfrutta ben ventimila parole senza punteggiatura - il romanzo si dirama lungo i fili delle vite e le menti dei suoi personaggi tessendo la cronaca di una giornata.
Claudio Collovà chiude la trilogia di spettacoli ispirati all Ulisse, iniziata nel 2010 con Uomini al buio, presentando il suo ultimo spettacolo: Telemachia Ulyssage #3.
Lasciando che sia il regista stesso a parlare della sua opera, Telemachia racconta dellallontanamento di Stephen da Mulligan, della sua estraneità al lavoro di insegnante in una scuola diretta da un preside gretto e razzista, dellinfedeltà di Molly che costringe Bloom a vagare tutto il giorno con il peso del tradimento nel cuore, del sentimento diffuso contro gli Ebrei, dellincontro tra Bloom e Stephen, del loro ritorno a casa di Bloom e infine della loro separazione.
Il regista trova nella figura dellAmleto shakespeariano il punto di partenza per il suo spettacolo, un personaggio che già nel romanzo di Joyce rivive in chiari riferimenti: è qui Dedalus, malinconico e in conflitto con lambiente che lo circonda, a ricordare attraverso i suoi monologhi su argomenti esistenziali, il principe danese.
Ad attenderci sul palco Sergio Basile nel ruolo di Leopold Bloom, Domenico Bravo nei panni di Stephen Dedalus e Luigi Mezzanotte in quelli di Buck Mulligan, Mr. Deasy e del Cittadino, al Teatro Biondo Stabile di Palermo fino al 7 aprile 2013.
Una Biografia. Claudio Collovà nasce a Palermo ed è oggi regista e autore teatrale. La sua ispirazione attinge da numerose espressioni artistiche, non solo teatrali, come la poesia, la pittura, la fotografia e la danza. Nellarco della sua carriera, iniziata venticinque anni fa, il regista è stato ospite di importanti teatri italiani ed europei: il Teatro Garibaldi Unione dei Teatri d'Europa di Palermo; il Teatro Biondo Stabile di Palermo; il Piccolo Teatro (Teatrul Mic) di Bucarest; il Thalia Szinhaz di Budapest e il Deutsche Teater di Berlino, per citarne alcuni.
Nel 2002 ha fondato a Palermo Officineouragan, in collaborazione con la coreografa Alessandra Luberti, uno spazio dedicato alla ricerca teatrale e coreografica. Dal 2010 è il direttore artistico delle Orestiadi di Gibellina.