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Armodio, tra i maggiori interpreti dellarte contemporanea, torna a esporre a Palermo nella splendida e suggestiva sede di Palazzo Reale. Liniziativa, promossa dalla Fondazione Federico II e dalla Casa dArte san Lorenzo e inaugurata il 14 settembre 2012, presenta circa 40 opere realizzate nellultimo anno.
Una mostra che ripropone i temi cari allartista, la cui pittura unisce una raffinata vena umoristica e surreale ad una tecnica di esecuzione straordinaria.
L'esposizione è composta da venti piccoli racconti, rappresentanti attraverso il lavoro del maestro, e propone al pubblico siciliano una serie di soggetti sviluppati secondo le tecniche tradizionali a lui più consone.
Lintero universo poetico di Armodio è qui ben rappresentato e trova, in questa serie di recenti lavori, la giusta collocazione senza nulla togliere al pathos e alla cifra pittorica caratterizzata lopera dellautore stesso.
Poesia, oniricità, metafisica sono le sostanziali prerogative del lavoro tutto del celebre artista ed in questa mostra tocca livelli emotivi di altissima caratura.
Le pitture di Armodio, popolate da oggetti rivisitati in chiave beffarda e trasgressiva, ci proiettano in universi paralleli, costruiti intorno ad unassenza. Una lettura reale, che propone scansioni di oggetti di uso comune, trasfigurati in un contesto privo di sfondo.
Lartista definito un dei più virtuosi talenti italiani e gran maestro dellillusione, mostra lanima recondita di esistenze segrete e nascoste.
Una mostra di grande impatto che analizza nella sua completezza lindagine artistica del maestro e svela un gusto raffinato volto a riformulare in modo inedito lesperienza sensibile, la memoria e le percezioni.
Levento espositivo rappresenta una grande occasione non solo per la Sicilia, ma anche per lItalia stessa, poiché lartista, ormai pienamente consacrato in ambito internazionale, è solito esporre allestero.
La mostra è curata dagli storici e critici dellarte Daniela Frignone e Giovanni Faccenda. Lesposizione è accompagnata da unampia monografia edita da Giorgio Mondatori e include testi di Cristina Acidini, Daniela Frignone, Giovanni Faccenda e Stefano Zecchi.