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Giulia Sarno, in arte
Unepassante, a distanza di tre anni dall'uscita del suo primo LP
More than one in number si prepara al lancio del suo prossimo album
No Drama".
Si notano subito differenze sostanziali dal primo album, uno su tutte la componente elettronica e la linea più sperimentale rispetto ai precedenti brani, in cui era più facile trovare suoni folk, rock e pop. In questo nuovo lavoro è riuscita a miscelare le strutture non convenzionali che hanno caratterizzato le precedenti creazioni con l'innovazione data da synth e da potenti riff di basso creando pezzi assolutamente esplosivi.
Ma non dilunghiamoci ulteriormente e andiamo a conoscere meglio Giulia Sarno in questa breve intervista che ci ha rilasciato.
Iniziamo con il parlare del nome d'arte, Unepassante, come mai questa scelta?
Unepassante viene da una poesia di Charles Baudelaire, A Une Passante, da Les Fleurs du Mal. Baudelaire è un autore che ho studiato e amato molto durante gli anni della scuola e delluniversità. Quando ho iniziato a scrivere canzoni, mi sono rivolta a lui per trovare un testo da tradurre in inglese e musicare, e la scelta è caduta su A Une Passante per le speciali valenze di contenuto, forma ma anche importanza storica (ne parla in particolare Walter Benjamin) che il componimento rappresenta. Da lì al farlo diventare il mio nome darte è stato un attimo.
Palermitana di nascita ma da diversi anni trapiantata a Firenze e tante esperienze in giro per l' Europa. Quanto ha influito il viaggio sul tuo percorso culturale e musicale?
Moltissimo. Anche la scelta del nome darte Unepassante reca traccia di questo. Fare arte nel mio caso in forma di canzone - mi sembra un modo di raccogliere come il succo della pluralità delle esperienze che facciamo durante le nostre peregrinazioni, sia semplicemente mentali che fisiche. Per quanto mi riguarda, non rimanere ferma nel mio luogo di nascita è stata unesigenza insopprimibile: spostarmi da un luogo allaltro, come ho avuto modo di fare in questi dieci anni, ha indubbiamente formato la mia personalità quanto il mio bagaglio culturale, e naturalmente musicale.
Sei tu l'autrice delle tue canzoni? Come mai la scelta della lingua inglese ?
Sono autrice di musica e testi, poi affronto larrangiamento insieme ai musicisti del progetto Unepassante (che per il mio ultimo disco No Drama sono Michele Staino basso, contrabbasso, tastiere, tromba ed Emanuele Fiordellisi elettronica, batteria, sequenze) e al nostro produttore Gianmaria Ciabattari di Annathegranny Records. Ho scelto linglese per molti motivi diversi, tra cui il principale il fatto di ascoltare, da sempre, quasi esclusivamente musica anglosassone: i ritmi e le inflessioni dellinglese sono la lingua materna della mia espressione musicale, quanto litaliano lo è del mia comunicazione quotidiana. Inoltre la scelta dellinglese mi permette di inserire Unepassante nel campo internazionale della popular music, di confrontarmi direttamente con i miei modelli, e di non rimanere confinata nel campo, francamente un po angusto, della musica italiana.
C'è qualche gruppo o cantante che ha influenzato la tua formazione artistica?
Direi che la mia ispirazione primaria sono stati i Radiohead, il primo amore. Soprattutto i Radiohead di Kid A e Amnesiac, veri sperimentatori nel campo della popular music che proprio con quei due dischi hanno portato a risultati eccelsi lautentico nucleo artistico di questo campo, ovvero la capacità di coniugare ricerca musicale e comunicazione, sperimentazione e accessibilità. Poi nella mia formazione sono arrivati Robert Wyatt, Scott Walker, ma anche artisti più vicini al pop contemporaneo come St. Vincent e Sufjan Stevens.
A breve uscirà il tuo ultimo album, No Drama, e il singolo XMAN è stato cliccato tantissimo. Quali sono le tue sensazioni e aspettative sul tuo ultimo lavoro?
No Drama è stato un vero e proprio parto: la lavorazione è andata avanti per più di un anno, e vederlo finito e impacchettato mi trasmette unemozione difficile da esprimere. Lunica cosa che desidero davvero è che venga ascoltato con rispetto e attenzione, e che ne venga colto il più possibile il senso profondo, sia musicale che più generalmente artistico, esistenziale. Poi ovviamente mi aspetto di diventare ricca e famosa come Madonna.
Hai in programma un tour? Quando avremo la possibilità di vederti a Palermo?
Le nostre date, così come tutte le informazioni relative a Unepassante, si possono trovare sul nostro sito www.unepassante.com. Saremo a Palermo il 17 maggio, al Teatro Garibaldi Aperto. Una data che aspetto con ansia!