musica&spettacolo | Sono le 5.00...si sono le 5.00 del mattino e non è Sabato e neppure Domenica, non sei appena rientrato né stai per uscire: BENVENUTO, sei appena entrato a far parte della setta degli insonni.
Spesso è così che lo si scopre, senza alcun preavviso ti ritrovi catapultato in una nuova dimensione, un universo che vive di ore proprie, fatto di ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue.
Normalmente l'insonnia determina il passaggio dalla fase Adolescenziale, fase meravigliosa nella quale dormire risulta esser così facile (forse proprio per questo ci si abbandona a lunghissime ore di sonno) alla fase della Consapevolezza, quella in cui diventi assolutamente conscio che ogni notte nella peggiore dell'ipotesi, a giorni alterni se rientri tra i fortunati, dovrai necessariamente confrontarti con lunghe lunghissime ore di veglia, non sempre troppo piacevoli.
Non vi è alcuna distinzione, non vi sono meriti o demeriti, né vi è un'età precisa: a un certo punto chissà perchè il sonno si burla di te, ma non anche tu di lui, desideroso come sei di averlo dalla tua parte.
Forse è per questo che d'ora in avanti inizierai un vero e proprio corteggiamento affinchè, se proprio decida di farsi attendere (il sonno) perlomeno non lo faccia troppo a lungo.
Nell'appuntamento quotidiano con l'insonnia, il mal capitato, in attesa di addormentarsi di volta in volta, sperimenta ed organizza il modo migliore per ingannare come meglio può le ore che, a differenza di molti altri, vivrà in totale solitudine/inquietudine.
Nessuna tra le prima volte si ricorda come semplice, men che mai questa.
Non è cosa facile infatti essere scelti da chi non si è scelto a sua volta. A mio parere qualsiasi rapporto dovrebbe presupporre la reciprocità: sempre!
Non dormire bene la notte, implica per molti un approccio radicalmente diverso alle circostanze che si presentano nell'arco di una giornata: il nervosismo, l'irritabilità, l'essere meno presenti e il mostrarsi meno disponibili ne sono un esempio lampante. Ci si danna, ci si colpevolizza, si attribuisce parte del disagio al nostro stile di vita; ci si impegna a trascurarsi meno e a coccolarsi di più, come se questo migliorasse le cose; si immagazzinano quante più informazioni possibili per rendersi edotti delle numerose problematiche che gravitano intorno alla disgrazia dell'essere insonne; si sperimentano rimedi più o meno utili: Tisane, Infusioni, la Camomilla che si dice ti porti dritto dritto a letto, ma ahimè è inutile, l'epoca del sonno è bella e andata.
Il confronto con gli altri è d'obbligo tra gli aderenti alla setta degli insonni.
L'uomo del resto si sente rinomatamente meglio, quando gli riesce di condividere qualche suo guaio.
Siamo fatti così!
Ad aggravare la condizione dell'insonne, di solito ci si mettono involontariamente anche le persone di cui ci si circonda: il coniuge/il compagno-a/ i genitori/ il cane/ il gatto. Loro beati anche solo per contrapposizione, sembrano infatti non nutrire alcuna difficoltà nel farsi cogliere di soppiatto da un sonno tanto buono quanto desiderabile (gli insonni sperimentano molto presto il sentimento dell'invidia ahimè).
E così si corre ai ripari, l'insonnia viene combattuta diversamente e per fasi:
dai 25 ai 40 ricorrendo all'uso/abuso di computer e libri, a seconda del proprio stato d'animo;
dai 40 ai 70 con l'uso di parole crociate & rebus;
dai 70 in poi si ritorna invece magicamente bambini, e la tregua viene sancita tacitamente.
Ecco perchè questo articolo recita: chi dorme ha sonno e dei pesci non gliene frega nulla... ribaltando la logica dell'antico proverbio, rivisitata in chiave realistica e contemporanea. Siamo sinceri, dopo tanta fatica, una volta conquistato quell'angolo di pace (il sonno) in cui il cervello viene messo in standby, il corpo si rimette e la mente si riposa, a Qualcuno può davvero mai importare Qualcosa di quello che succede al di fuori della propria stanza e più specificatamente del proprio letto?
Semplicemente impossibile. Dormire è un lusso e dormire bene un privilegio.
Forse è per questo che nessuno si rassegna facilmente a rinunciarvi.
In effetti dormire è un'esperienza terrena e spirituale insieme, la mente non ha limiti, il sogno ne è la manifestazione concreta. Dormendo visiti luoghi che da vigile ti sono vietati, percorri strade che normalmente ignori...piangi, ridi e ti preoccupi esattamente come quando sei cosciente ed intanto mentre vivi tutte queste esperienze succede il miracolo: ti riposi.
Fantastico se ci si pensa bene...no?!
Io sono insonne da qualche anno, il mio approccio alla faccenda ormai è quasi sereno.
Non faccio più alcun braccio di ferro, so che non serve; assecondo le ore che passano senza perpetuare alcuna violenza psicologica su me stessa. In pratica ho fatto mio il "fare di necessità virtù".
Non sempre mi riesce perfettamente, ma col tempo sono molto migliorata...credo. Ho deciso per esempio, come molti immagino, di sfruttare il tempo a mia disposizione come se fosse un vantaggio che mi è stato riconosciuto (l'autoconvincimento gioca un ruolo determinante per gli insonni), impiegandolo nel fare tutto ciò che non mi è permesso durante le ore diurne. Gli alibi sono sempre gli stessi: ci si appella alla grande e unica concentrazione che si prova durante le lunghe e silenziose ore notturne; Alla maggiore capacità nel comprendere e analizzare le faccende private - cosa complicatissima se si tratta di farlo alla luce del sole - alla possibilità di riunire e mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, che solo allora si riveleranno nella loro vera sostanza e per ultimo alla grande occasione di mettersi in contatto con vecchi cari amici, emigrati oltre oceano, non altrettanto insonni ma soggetti a fuso orario. Quanti e quali rimedi insomma
!
Ad ogni modo, il migliore resta sempre la pazienza; bisogna farne delle grandi scorte da somministrare parsimoniosamente notte dopo notte. Molti mi daranno ragione, ne sono certa...avverto un leggero fastidio, mi pizzicano gli occhi...butto uno sguardo alla sveglia sul comodino: è tardi, come sempre!!!
Immagino che molti dormano, ma immagino che altrettanti non lo facciano.
Mi sento meno sola.
Nonostante sia tardi ed io particolarmente stanca, non mi ergerò sul finale ad attenta conoscitrice del fenomeno dell'INSONNIA e/o saggia dispensatrice di consigli di dubbia valenza, mi limiterò piuttosto a far riferimento ad una piacevolissima citazione di Daniel Pennac, che prego tutti i giorni, anzi tutte le notti, sia più veritiera di tante altre:
L'insonnia è un'illusione da sfaticati, si dorme sempre più di quanto non si creda, nella vita