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Confedrazione per la Mobilitá Dolce organizza oggi in tutta Italia la sesta giornata delle ferrovie dimenticate.
L'Italia é l' undicesima nazione per estensione ferroviaria.
Il Regno delle due Sicilie ebbe il vanto della prima ferrovia in Italia, a Napoli nel 1839, la Sicilia tardó un pò (1986) nonostante già da tempo fosse stato intrapreso lo sfruttamento dello zolfo isolano. Ad ogni modo oggi, l'isola viene attraversa ta da otto reti ferroviarie che abbracciano tutte le nove provincie della regione.
La rete siciliana costituisce la più estesa rete ferroviaria insulare del Mediterraneo, ma i tracciati sono rimasti per lo più obsoleti a causa del fatto che le opere di ammodernamento, nel corso dell'ultimo secolo, sono state molto limitate a fronte delle modifiche di percorso necessarie per adeguarle alle mutate esigenze di trasporto.
Una ferrovia può essere dismessa per svariati motivi: eventi bellici, naturali o perdita di interesse commerciale.
La Sicilia è costituita da un terreno con pochissime pendenze, perfetto per ciclisti, pedoni, cavalieri che potrebbe essere recuperato e restituito.
L'abbandono non é la perdita di una risorsa pubblica e questa associazione, oggi, propone in sicilia ben undici diversi percorsi adatti ad ogni tipo di utenza: Dittaino, Torre Salsa, Monterosso, Vendicari, Ficuzza e altre ancora.
Consultate il sito:
www.ferroviedimenticate.it.
Il treno è stato il primo vero e proprio veicolo di trasporto di massa, le linee dismesse posso avere una seconda chances.