musica&spettacolo | Colori, sapori, profumi, musica e divertimento, sono questi i presupposti del Cous Cous Fest, un affascinante momento di integrazione culturale che ritorna, puntuale da 15 anni, nella suggestiva cornice del lungomare di San Vito Lo Capo, che con i suoi 3km di sabbia bianca e il suo mare turchese, si è aggiudicato il primo posto nella classifica delle 10 spiagge più belle dItalia.
Anche questanno la manifestazione, organizzata dal Comune di San Vito Lo Capo e dall'agenzia Feedback, dal 25 al 30 settembre, è stata un successo, chiudendo la sua quindicesima edizione con un bilancio di circa 250 mila visitatori provenienti da tutto il mondo.
Un appuntamento che incuriosisce e che apre gli orizzonti verso lesplorazione di altre culture e nuovi sapori, allinterno di unatmosfera festosa ricca di spettacoli e di sfide gastronomiche fra paesi del Mediterraneo. Protagonista indiscusso dellevento è stato, come sempre, il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione come si legge nella presentazione dellevento sul sito del Cous Cous Fest la cui preparazione costituisce il fine ultimo della gara culinaria per eccellenza della manifestazione.
A sfidarsi nella creazione del cous cous più buono, sono stati chef provenienti da 9 paesi di tutto il Mediterraneo (Costa d'Avorio, Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia), sotto losservazione di una giuria attenta, composta da giornalisti ed esperti e presieduta da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e ideatore di "Identità Golose", il primo congresso italiano di cucina d'autore. Gli esperti, affiancati da una giuria popolare, hanno assegnato il premio "Miglior Cous Cous 2012", alla francese Alice Delcourt, già vincitrice delledizione precedente del Cous Cous Fest.
Un successo straordinario, quello dellultima edizione del festival, dovuto non soltanto alla gara culinaria, ma anche e soprattutto alle piacevoli e dilettevoli aree di degustazione messe a disposizione e create per i visitatori. Ogni anno, infatti, lorganizzazione si rinnova e propone iniziative sempre più allettanti che incuriosiscono buongustai e non solo. Come il villaggio gastronomico che nelle sue case del cous cous, da mezzogiorno a mezzanotte, ha ospitato gli amanti del cous cous ad assaggiare trenta golose varianti per tutti i gusti. Da quelle a base di carne, tipiche del Maghreb, a quelle con il pesce dei paesi mediterranei, ma anche il taboulè e le varianti più insolite con latte di cocco e frutti di mare, con il nero di seppia o quello pantesco. Tra le altre novità delledizione 2012, cè stata anche la divertente Cous cous square, unintera piazza, anchessa affollata dagli appassionati per il tipico piatto speziato nordafricano, che ha offerto ai visitatori diverse ricette preparate secondo la tradizione locale e quella mediterranea.
Infine, l'area di Al Waha (il cui nome in arabo significa oasi nel deserto) è stata certamente lidea che più ha trascinato gli ospiti della manifestazione nella cultura araba; un angolo etnico allestito in riva al mare, sulla spiaggia di San Vito Lo Capo, per ricreare unatmosfera di relax tra colorati tappeti e divanetti viola, qualche narghilè sparso qua e là, in uno scenario arabeggiante contornato da musica, percussioni e spettacoli di danza del ventre.
Anche personaggi noti e artisti hanno preso parte alla festa; voci come quelle di Edoardo Bennato, Fiorella Mannoia e Mario venuti, si sono esibite sul palco del festival, cantando ogni sera ai concerti gratuiti organizzati per levento. Un talk show, inoltre, condotto da Vladimir Luxuria cantante, attrice, scrittrice e attivista politica, sempre in prima linea per la difesa dei diritti omosessuali, ha dato il via ad un dibattito che ha avuto come tema principale lintegrazione culturale, coinvolgendo la partecipazione di diversi attori, comici, artisti e autori.
Una miscela di cultura, sapori e tradizioni, dunque, che merita un plauso allorganizzazione, in grado di attirare tantissima gente verso unaffascinante e coinvolgente integrazione fra momenti spirituali e artistici, che ci lasciano, oltre ad un buon sapore per i nostri palati, anche unesperienza originale attraverso lesplorazione di usanze e costumi diversi.
Tutte le immagini sono state prese dal sito ufficiale dell'evento: www.couscousfest.it