politica | Può finalmente partire la campagna del PD per le elezioni a sindaco della capitale. E sarà proprio lex chirurgo e senatore Dem,
Ignazio Marino, la cui vittoria è sembrata scontata fin dalle primissime schede scrutinate , a rincorrerne il titolo.
Le prime dichiarazioni del neo candidato - Il senatore, visibilmente emozionato, dopo aver ringraziato i 100 mila cittadini che hanno votato e i volontari che hanno coordinato il lavoro e lo scrutinio dei 223 seggi allestiti, ha dichiarato il suo obiettivo: "restituire a Roma il ruolo di città capitale del mondo e trasformare il Campidoglio nel simbolo della trasparenza e nella casa del merito, per liberarlo da una politica oscura che ci ha abituato al malaffare".
Polemica sull'affluenza rom alle urne - Il neo candidato sindaco del PD non commenta invece il polverone suscitato dalla dichiarazione della dirigente regionale renziana Cristina Alicata, rilasciata su Facebook: "Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica". E rincara la dose: "Sono voti comprati. Punto. Chi lo nega è complice dello sfruttamento della povertà che fa il clientelismo in politica".
Veloci arrivano le smentite da parte del segretario del PD Roma, Marco Miccoli, il quale ha ribadito la legittima possibilità estesa agli immigrati (in possesso del permesso di soggiorno) al voto delle primarie. Tuttavia Ignazio Marino non fa alcun cenno a quelle che Fassina ha chiamato "accuse strumentali" perché ora è necessario rimanere uniti, "lavorare insieme, perché siamo partiti col piede giusto, abbiamo cambiato la Regione e cambieremo anche Roma", come ricorda il neo presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, grande sostenitore di Marino, il quale ha chiesto la collaborazione di tutti perché "Possiamo farcela, ma dobbiamo farlo insieme".
Si aspetta, in ogni caso, la sfida dei prossimi 26 e 27 maggio, quando si apriranno le urne che lo vedranno contro il sindaco uscente Gianni Alemanno (PDL), Marcello De Vito (M5S) e limprenditore Alfio Marchini.