politica |
Antonello Antinoro, assessore regionale ai
Beni Culturali con la giunta
Lombardo nel 2008-2009 è stato
condannato, in Appello, a 6 anni. Il politico, oggi
euro deputato con il
Pid, è stato inoltre condannato allinterdizione perpetua dai pubblici uffici.
Pesante la condanna per Antinoro che in primo grado era stato condannato a 2 anni e 2 mesi; in quel caso non era stata riconosciuta, cosa avvenuta oggi, laggravante dellagevolazione della mafia.
Linchiesta che vede coinvolto Antinoro ha portato alla luce rapporti che il politico avrebbe avuto con esponenti del clan palermitano di Resuttana; si sarebbe infatti rivolto a loro per la compravendita di voti, il periodo fa riferimento alle elezioni regionali del 2008. Secondo laccusa, il politico avrebbe incontrato 3 esponenti di cosa nostra: Antonino Caruso, Agostino Pizzuto e Vincenzo Troia, con cui avrebbe pattuito la cifra di 50 euro per ogni voto acquistato.
In primo grado non era stato provato che Antinoro fosse a conoscenza dellappartenenza dei 3 alla cosca di Resuttana, nellincontro avrebbe comunque promesso il pagamento di una cifra che oscilla tra i 3 ed i 5 mila euro, considerando il prezzo di 50 euro per voto, sarebbero almeno 60 i voti incriminati.
La Corte dAppello ha oggi deciso di convalidare laccusa di scambio elettorale politico-mafioso che in primo grado era decaduta; Antinoro si era infatti difeso dicendo che non sapeva che le persone incontrate fossero appartenenti ai clan.