politica |
Il presidente Crocetta appena qualche giorno fa aveva annunciato che i lavori per la costruzione a Niscemi del MUOS sarebbero stati sospesi, a sostegno delle sue parole anche una
mozione votata all'unanimità dall'ARS.
A Niscemi però, i lavori sono tutt'altro che fermi, continuano i presidi e i blocchi dei cittadini contro l'incessante attività di camion e ruspe che quotidianamente raggiungono la Riserva naturale di Sugherata, sito dove sta nascendo il radar USA.
All'interno della base insomma, i lavori per il montaggio delle antenne, proseguono.
Parlando con i comitati NO-MUOS emerge come ancora non sia stato firmato nulla dal governatore affinchè i lavori siano di fatto sospesi, e nonostante le pressioni e le continue denunce da parte degli attivisti, da Palazzo dei Normanni non è arrivata nessuna risposta.
Ai silenzi che non aiutano, si aggiunge la confusione; circola la notizia di un eventuale spostamento alle porte di Palermo del sistema radar, sembra per salvaguardare alcuni posti di lavoro, notizia sconcertante se veritiera.
Dopo il nostro viaggio
tra le Taranto di Sicilia siamo ancora più convinti che ammalarsi non sia una
conseguenza necessaria per lavorare.
Intanto a Niscemi si continua a fronteggiare l'avanzamento dei lavori per il MUOS, i comitati in presidio permanente che stazionano poco prima dell'ingresso alla base, bloccano i tir con i materiali utili alla realizzazione dell'opera.
Domani sono previste iniziative in tutta Italia contro il MUOS, al fine di sensibilizzare cittadini ed istituzioni, sugli effetti che certe scelte possono avere sulla salute della popolazione.
A Niscemi, dove il prossimo 30 Marzo ci sarà un corteo nazionale, scuole e cittadini sfileranno per le vie della città, sempre domani iniziative a Palermo con un Critical Mass, un presidio a Catania, sit-in a Ragusa, volantinaggi e iniziative volte alla sensibilizzazione a Roma, Siracusa, Cagliari, Bologna e molte altre città italiane.
Nello scorso articolo, annunciando lo stop di Crocetta, avevamo accolto favorevolmente la sinergia tra cittadinanza ed istituzioni, segno che la politica deve tornare ad essere al servizio della collettività, rinnoviamo l'auspicio che ciò possa veramente accadere.