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"'Ho incontrato Bersani e Casini che mi hanno confermato di essere d'accordo con la mia decisione di costituire una giunta di governo che sara' formata per meta' da donne''. Lo ha detto il neo governatore della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sottolineando che si trattera' ''della prima in Italia''.
"Ho avuto carta bianca. Saremo lunico governo in Italia formato al 50% da donne - ha affermato Crocetta - Bersani e Casini hanno condiviso le mie scelte. Si parla tanto di governi tecnici - ha continuato il neo governatore - ma io dico, perché non un governo di intellettuali? Io li vorrei valorizzare, quando hanno capacità di analisi e di vicinanza con la gente". Già, perché lidea di una giunta "autonoma, di alto profilo e aperta alla società civile" indicata da Crocetta dovrà essere composta per metà da donne.
Una prima scelta in questa direzione è stata già fatta, designando Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia, alla guida dellAssessorato alla Sanità di cui è dirigente da molti anni. Una scelta condivisa in pieno dai due leader di Pd e Udc che hanno accolto positivamente anche la nomina di Franco Battiato come responsabile dellAssessorato al Turismo e Spettacolo.
Nella sua giunta di alto profilo potrebbe entrare a far parte Nicolò Marino, magistrato della Dda di Caltanissetta e componente del pool che si occupa delle stragi di mafia. Unipotesi che Marino non scarta a priori ma su cui deve ancora pensare perché, sottolinea il magistrato, «faccio un lavoro particolare e devo valutare bene quello che farò».
Tra i nomi dei papabili assessori, tre donne, Concetta Raia (Pd) la più votata del gentil sesso alle regionali, Linda Vanchieri, funzionaria della Confindustria di Caltanissetta e Mariella Maggio, ex segretario della Cgil siciliana.
Oggi la conferenza stampa convocata da Crocetta per comunicare i nomi degli altri probabili assessori.