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Dopo 19 anni di indagini e di processi fatti di condanne, annullamenti e rinvii, ieri la Corte dappello di Palermo, presieduta da Raimondo Loforti, ha condannato lex senatore del PDL e ex manager di Publitalia, Marcello Dell'Utri, a 7 anni di carcere.
Il sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio si è detto soddisfatto e pensa che "sia stata fatta giustizia", dal momento che "è stata riconosciuta la colpevolezza dellimputato per le accuse che gli sono state contestate fino al '92". Amareggiati invece i legali di Dell'Utri, "auspicavamo un esito favorevole già in questo grado, faremo ricorso in Cassazione come avrebbe fatto il procuratore generale in caso di assoluzione", ha detto lavvocato Giuseppe Di Peri. Nella Cassazione e, se questa non dovesse pronunciarsi entro il 2014, nella prescrizione ci spera anche lex senatore, che ha definito la sua vicenda un "romanzo criminale" senza fine.
I commenti dal mondo politico, e non solo - Dopo la sentenza e la richiesta darresto per pericolo di fuga, sono giunti i primi commenti. Prima fra tutte la dichiarazione di solidarietà dal PDL; il coordinatore Sandro Bondi ha detto infatti: "la prova che il senatore Dell'Utri deve sopportare è lunga e dolorosa. Spero che al termine di questo calvario la magistratura possa giungere ad una verità che restituisca a Dell'Utri ciò che in tutti questi anni gli è stato tolto".
Su La7, dalla piattaforma televisiva di Otto e mezzo, il deputato Maurizio Lupi ha parole sferzanti nei confronti dei magistrati "politicizzati" e tra tutti, dice, ce n'è uno, Ingroia, che verrà trasferito ad Aosta e che è addirittura un leader di un partito politico....
E proprio il candidato premier a capo della lista Rivoluzione Civile alle scorse politiche, Antonio Ingroia affida il suo commento a Twitter, affermando che la condanna di Dell'Utri, oltre a segnare la fine delle impunità, è la conferma che "il ventennio Berlusconi è il vulnus della democrazia" italiana.
Un cinguettio ironico giunge dal profilo Twitter dellex moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, che commenta la condanna parafrasando una canzone di De André: "Ah, che bellu ccafè pure 'n carcere 'o sanno fa co' 'a recetta ch'a Cicirinella compagno di cella ci ha dato mammà".
Cè poi chi come Fabrizio DEsposito, firma politica de Il Fatto Quotidiano, vede in questa condanna un "macigno sulla ricerca di dialogo che il PDL sta cercando di ottenere" nella formazione del nuovo Governo e ricorda che Dell'Utri "è stato luomo che ha fondato Forza Italia e una delle figure più vicine a Silvio Berlusconi" e una condanna a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa "non può non essere vista da quanti nel PD o altrove vanno predicando le maggioranze bipartisan". Aggiunge infine: "Bersani deve fare un governo che sia 'di parto pulito', mi sembra difficile che possa nascere insieme al partito nel quale fino a poco tempo fa ha militato DellUtri".