politica | Sono stati condotti nel carcere di Caltagirone
Nicola Arboscelli e
Turi Vaccaro, i due
pacifisti saliti ieri sulle antenne della base americana di contrada Ulmo, a Niscemi, la sede del famigerato
Muos che da anni solleva le proteste della popolazione.
Denunciate a piede libero invece Desiree Ristagno e Simona Spinello che ieri hanno partecipato al blitz, stessa misura scattata anche per altri 3 attivisti.
Oggi la dura replica dell'ambasciata americana, sostenendo che "la costruzione delle torri Muos è stata temporaneamente sospesa",
dichiarazione sicuramente falsa in virtù del continuo afflusso di operai che
quotidianamente lavorano all'ultimazione del sistema radar.
Inattuata dunque la
revoca delle autorizzazioni stabilite dalla regione Sicilia, ignorato il dissenso
manifestato pacificamente da oltre 10 mila persone lo scorso 30 marzo, l'azione di ieri non è dunque da condannare in virtù del fatto che sono per primi gli
Stati Uniti a violare la volontà e le leggi di un territorio "obbligati ad ospitarli".
Sit-in di solidarietà sono subito scattati per le persone tratte in arresto e altre azioni di protesta sono state concordate per il prossimo 25 aprile, ribattezzata come la "giornata di liberazione dal Muos".
Domani è attesa l'udienza di convalida dove sarà deciso se mantenere la misura cautelativa in carcere o se rilasciare i pacifisti in attesa di giudizio, ad aspettare la sentenza ci sarà fuori dal carcere un sit-in degli attivisti.