| I Carabinieri di Palermo hanno eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di
Tra i fermati la dirigente regionale
Concetta Cimino,
Emanuele Currao e
Marco Inzerillo entrambi funzionari del direttivo regionale,
Maria Antonelli Cavalieri e
Federico Bartolotta entrambi istruttori del direttivo regionale, il collaboratore regionale
Vito Di Pietra,
Giampiero Spallino, Carmelo Zannelli, Michele Ducato funzionario regionale,
Marcella Gazzelli e gli imprenditori
Mario Avara e
Amedeo Antonio Filingeri.
Al centro dell'inchiesta un meccanismo di distrazione e successiva appropriazione indebita di circa 500 mila euro che confluivano sui conti correnti personali degli indagati invece che su quelli delle imprese che lavoravano per la Regione.
Le indagini, partono nel febbraio 2012 dai carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura, dopo le denunce sporte dal Dirigente protempore del Dipartimento dellIstruzione e Formazione Professionale dellAssessorato della Regione Siciliana, Dr. Ludovico ALBERT, e dal dr. Marcello MAISANO, attuale dirigente dellArea AA.GG. del medesimo Dipartimento, a seguito della ricezione di una diffida per mancato pagamento di un importo pari a 100.000 circa in favore di una società di servizi.
Gli approfondimenti disposti dalla dirigenza permettevano di verificare che lIBAN del conto corrente sul quale era confluita la somma era intestato ad un soggetto diverso dal reale beneficiario, ossia al titolare di unattività commerciale di rivendita di legname di Palermo, tale Mario AVARA. L'imprenditore inoltre, aveva ricevuto un altro pagamento per ulteriori 100.000 , successivi a quelli della prima diffida.
L' appropriazione di fondi pubblici, mediante la sostituzione dellIBAN dei c/c dei legittimi beneficiari sui relativi mandati di pagamento con i codici IBAN relativi a c/c intestati agli autori delle condotte criminose, era un comportamento "usuale", da ciò che è emerso da ulteriori indagini.