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Si è spento questa mattina all'età di 91 anni, nella sua casa di Palermo, Francesco Renda. Professore emerito di Storia moderna dell'Università panormita e storico di formazione marxista, è stato uno dei più importanti studiosi del movimento contadino siciliano oltre che un grande politico.
Iscritto da sempre al PCI, è prima segretario regionale dei minatori della CGIL e membro del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e poi presidente dell'Ufficio regionale della Lega nazionale delle cooperative. Se nel 1967 si candida al Senato e viene eletto senatore nella V legislatura, non si ricandida invece nel 1972 quando diventa titolare della cattedra di Storia moderna alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Palermo e presidente dell'Istituto Gramsci siciliano, dove saranno celebrati i funerali laici domani, lunedi 13 maggio, alle ore 11.
Giorgio Napolitano ha appreso la triste notizia con commozione e commenta in una nota la la scomparsa di Francesco Renda così "un intellettuale fortemente impegnato e profondo conoscitore della storia della Sicilia, che avevo avuto modo di conoscere in anni lontani e di apprezzare per il suo appassionato apporto alla vita politica e per la sua feconda attività parlamentare. Esprimo ai familiari tutti e a chi lo ha stimato le mie sentite condoglianze".