Da domani mi metto a dieta... | E allarme
sovrappeso e
obesità infantile in
Sicilia.
L'isola, infatti, contrariamente al passato, mostra dati sovrapponibili al resto del Paese e del continente. I Paesi mediterranei che fino agli anni 90 sembravano esenti, si avviano verso un mondo di obesi già nel 2050. Una tendenza da arrestare subito ad iniziare dai bambini. Per fronteggiare questo allarme prima che diventi emergenza la Regione siciliana prepara lattivazione di un rete di collaborazione per contrastare il fenomeno dellobesità infantile.
Gli esperti della sanità pubblica siciliana hanno affrontato il tema oggi a Catania nel corso del meeting Educazione alimentare in età pediatrica. Una giornata di studio intorno ad un fenomeno sempre più al centro dellattenzione degli operatori sanitari per le sue importanti ricadute sulla salute e sulla società.
Lincontro è stato voluto dal Servizio Promozione della Salute dellAssessorato della Salute della Regione Siciliana.
La prevenzione è la vera scommessa della sanità del futuro ha detto Ignazio Tozzo, Dirigente generale del Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio Epidemiologico della Regione siciliana -. Investire in prevenzione significa evitare future patologie croniche ed elevare la qualità della vita della popolazione. Questo deve avvenire fin dalla culla. La Sicilia si sta muovendo in questa direzione sulla base delle linee guida dei piani di prevenzione nazionale ed europeo mettendo in campo strategie di contrasto ai fattori di rischio.
La Sicilia sta investendo finalmente in maniera decisa sulla prevenzione primaria intendendo portare avanti, con questa, una vera e propria manovra di economia sanitaria ha detto Salvatore Requirez dirigente del Servizio Promozione della Salute dellAssessorato della Salute della Regione Siciliana regionale sulla quale puntano concrete ipotesi di milionari risparmi dei costi sanitari negli anni a venire. Condurre una lotta contro lobesità e il sovrappeso infantile stando alla evidenza scientifica maggiormente accreditata significa abbattere uno dei fattori di rischio più importanti per la contrazione di patologie cronico degenerative, compresi i tumori, il cui costo dellassistenza, anno dopo anno, sta raggiungendo livelli esorbitanti e, in un clima di generale ristrettezza di risorse.
La sorveglianza nutrizionale e le corrette abitudini alimentari vanno gestite sin dallepoca fetale ha detto la dottoressa Francesca Cardella, Responsabile della diabetologia dellospedale pediatrico DiCristina di Palermo - quindi attraverso una corretta alimentazione della madre che rimane attrice fondamentale del percorso educativo della propria prole ed in questo può e deve avvalersi della collaborazione del pediatra di famiglia. Importanti risorse giungono attraverso i percorsi nelle scuole sia elementari che medie inferiori e superiori. A Palermo cè un vero e proprio progetto di collaborazione con lassociazione "Vivi sano Onlus" con 30 ore di educazione dirette a bambini, insegnanti e famiglie nelle scuole disagiate di Palermo.