Fotosintesi |
Amarcord di un tempo andato... Riscopriamo lentusiasmo - A me, che ho passato da un po letà definita adulta, quando si parla di vacanze, mi torna
in mente il tempo in cui erano davvero indimenticabili. Quello che le rendeva così speciali
era che ci si preparava con le migliori energie e soprattutto col cuore!
Nei giorni antecedenti la partenza, si pensava a tutto; dalla caffettiera Moka alle frittate di
pasta per il viaggio; dallacqua, rigorosamente in borraccia, al termos col caffè, ed ogni cosa
veniva stipata nei piccoli bagagliai delle auto del tempo (nel mio caso la Fiat 600), perché
non ci mancasse nulla durante il viaggio.
Poi, stipati in cinque o sei, si affrontava il primo passo della trasferta, la famigerata
Statale 113, da Palermo verso Messina che, senza un metro di autostrada, era la 1° tappa
del viaggio. Giorni dopo, si giungeva alla meta finale, quasi sempre a casa di parenti
lontani, solitamente gli zii, carichi di spirito pionieristico e con tutto lentusiasmo nel
rivedere i cuginetti.
I tempi sono cambiati e quelle scatolette fotografiche usate dai miei genitori per catturare
un momento del viaggio, il traghettamento dello stretto di Messina o la foto di gruppo
appena scesi sul... Continente, sono ormai solo preistoria!
Certo, il tempo doggi mette a disposizione ben altre tecnologie e risorse a chi si sposta
in vacanza. Le mete sono sempre più lontane e sempre più ambiziose ma, senza termos e
frittate, siamo sicuri che lentusiasmo sia lo stesso? Non ne sono del tutto certo e credo che,
anche alcuni aspetti della fotografia, con la sua crescente facilità duso, abbiano fatto un po
assuefare quella passione che, un tempo, ci faceva vogliosi di catturare gli istanti migliori e
chera insita nello scatto senza visione.
Solo una trepidante attesa ci separava dalla veritàche, chiusa in buste di carta
cellofanata gialla, dal marchio della pellicola più diffusa, ci attendeva al laboratorio del
fotografo: ...Buone vennero, asseriva il fotografo, al ritiro delle nostre stampe, con il
piglio serioso, sgamato e professionale di chi ne ha viste di tutte...
Così, prima che nascesse qualsiasi forma di automatismo, come un miracolo sulla stesa di
gelatina sensibile, senza alcuna nostra responsabilità, le fotografie venivano bene da
sole!
Formato Fotografico - Nel tempo andato, le portatili economiche erano perlopiù in f.to 6x6. Una in particolare,
la Ferrania Rondine, rappresentava la Nouvelle Vague della fotografia giovanile
italiana! Con quel formato, così ben dimensionato, quantomeno garantiva una discreta
qualità. Soltanto così, si poteva evitare di spendere cifre ragguardevoli per le fantastiche
Tedesche che, anche quando in f.to Leica, decisamente più piccolo, producevano
fotogrammi ben più incisi, densi di contrasto e con dettagli da riferimento.
Ma con il digitale dei giorni nostri, pur esistendo sempre una differenza consistente, tra
i f.ti più grandi e quelli impiegati sulle camere più economiche, non sarà certo questo il
problema che ci creeremo, per la fotografia delle vacanze. Sia che si tratti di Compatte, di
Mirrorless o di Reflex, sappiamo già in partenza che, qualunque sia il f.to, il nostro onesto
risultato fotografico, lo porteremo a casa certamente.
Anche se questa certezza, può essere la componente primaria che ha un po ingessato
il nostro entusiasmo fotografico, abbiamo allopposto, molte risorse per risvegliarlo. La
prima di queste, nel caso la fotocamera venga acquistata appositamente per le vacanze, é
lincredibile scelta di modelli disponibili. Quindi, se dovessimo farci un regalo per scuotere
il nostro interesse fotografico, sappiamo che potremo disporre di fotocamere adatte a tutte
le tasche e in ogni formato.
I Teleobiettivi delle vacanze - La seconda risorsa disponibile, per estrarre le nostre Reflex o Mirrorless, dal torpore
fotografico indotto dalla modernità è: lintercambiabilità dellottica.
Dunque, per facilitare il nostro impegno fotografico in vacanza, soffermiamoci sullottica
che di più attira gli amanti della fotografia di viaggio: il Tele-zoom!
Questa è lottica che ha avuto il maggior incremento di vendite negli ultimi anni e che
dopo il KIT di 1° equipaggiamento, è divenuta il primo obiettivo della collezione
eventuale di ogni fotografo.
Il perché è evidente, può aiutarci con minore impegno a raccogliere i nostri scatti, senza
doverci impegnare in continue sostituzioni. Un motivo di più per impiegarla nei ricordi
dellestate 2013, senza portarci appresso una vagonata di obiettivi.
Ciò che va detto in prima istanza è che in generale uno tele zoom, per fornire prestazioni
adeguate a quanto farebbe unottica fissa, appartiene sempre a un segmento di prezzi
da capogiro. Però ultimamente, sia i grandi produttrici di fotocamere e ottiche, sia la
concorrenza degli universali, propongono nuovi obbiettivi che, con una spesa abbastanza
abbordabile, non fanno rimpiangere troppo la qualità dei loro fratelli professionali.
Ma quale focale scegliere in una ridda di presenze invoglianti e dal sapore sempre più
appetibile. Come considerazione basilare, va tenuto presente che unottica zoom di qualità,
non dovrebbe superare il fattore moltiplicativo di 3X. Pena, un certo decadimento della sua
qualità ottica, crescente con laumentare del fattore X. Se consideriamo questo elemento di
valutazione, già sfrondiamo di molto il nostro imbarazzo nella scelta.
Ovviamente, oggi le capacità di calcolo permettono schemi ottici impensabili appena
qualche anno fa ma, i miracoli sono possibili solo in parte. Pertanto, valutando bene quali
saranno le nostre particolari aspirazioni fotografiche, cerchiamo il miglior compromesso.
Faccio un esempio: se posseggo un 18-55mm. sarebbe perfetto aggiungere un 55-200mm.
Il fattore di moltiplicazione si mantiene abbastanza vicino ai 3X e il costo sarà abbastanza
abbordabile.
Certo, il meglio sarebbe un 70-200mm. e se possibile, con una luminosità fissa su tutto
larco delle focali. Questo vi permetterebbe di avere unottica per sempre e non solo per
queste vacanze ma, capisco quale potrebbe essere adesso la vostra battuta... Certo, la
valutazione primaria nasce dalla propria capacità di spesa, ma non solo. Voglio dire che
se cè lintenzione di allargare il parco ottiche e non portate la fotocamera in vacanza solo
per scattare quattro istantanee dal balcone dellHotel, vale la pena curare con maggiore
lungimiranza la spesa da fare!
Il Telezoom o il Superzoom? - Se siamo abituati ad usare unottica fissa, appena portato allocchio il nuovo obbiettivo,
comprenderemo facilmente le ragioni del suo successo. Poter scegliere linquadratura
allargando o restringendo il campo di ripresa è impagabile e questa sua caratteristica esiste
ugualmente, sia che scegliamo un Telezoom o un Superzoom ma, la decisione della scelta
sta altrove.
I Superzoom sono il massimo in fatto di convenienza e sono particolarmente indicati per
i viaggi. Soprattutto però, accontentano chi vuole muovere leggero o magari acquistare una
sola ottica con cui fare tutto.
I Telezoom, sono più avvezzi ad ottimizzare la qualità ottica, operando fattori di
moltiplicazione inferiori. Ovviamente, questi non possono coprire tutte le occasioni
fotografiche, soprattutto se siamo muniti di una APS-C/DX. Andrà meglio invece se
abbiamo una F.F. Ma per valutare bene la scelta, guardiamo come si comportano in
funzione del formato. Un Telezoom da 70-200mm sarà tale su una Full Frame; invece
su APS-C/DX si trasforma in un 105-300mm. Un Supertele da 28-300mm sarà tale su
una Full Frame, ma su APS-C/DX si trasforma in un 42-450mm.
Cè anche da dire che, mentre per una Full Frame il 28-300mm. rappresenta il limite, e
ne esistono solo due sul mercato, al contrario per il f.to APS-C/DX ci sono molti esempi di
Superzoom che arrivano anche 18-300mm. Il motivo mi sembra chiaro, perché su mezzo
formato tutti gli obbiettivi diventano più tele e così, unottica come quella diventa 27-
450mm. , un vero tuttofare, da non smontare più dalla fotocamera.
Ma la compatta? - Da ultimo mi sembra doveroso, spendere ancora due parole per questa soluzione,
aggiuntiva o esclusiva che, con tutta la modestia del f.to da 2/3 o da 1/7, può davvero
divertirci in vacanza, non rischiando la nostra amata Reflex negli spostamenti e spendendo
meno di unottica Superzoom! In più avremo unaltra camera per altre 100 occasioni.
Da non sottovalutare quindi, ne le Compatte, spesso munite di ottiche Telezoom di
tutto rispetto, ne le Bridge che, proprio per la portata del loro obbiettivo, vengono
appunto denominate le Superzoom!
Adesso, non resta che una buona riflessione, prima di una bella vacanza 2013... fotografica!
Saluti e occhio alloculare ma, con una visione Zoom!
PS:
Come promesso, per coloro che lhanno chiesto, elenchiamo i dati delle foto presentate nello scorso articolo:
Indice delle fotografie
Foto 1: Notte e luna sulla città (35mm. f.3,2 - 1/1,6sec. iso )
Foto 2: In Profumeria (28mm. f.5,6 1/30sec. + Flash Schiarita -1/2stop)
Foto 3: Porto turistico dopo il tramonto (18mm. f.11- 1/800sec.)
Foto 4: Brescia: dentro il Broletto, la volta delle scale (24mm. f.2,8 1/30sec)
Foto 5: On Street (24mm. f.8,0 1/500sec.)
Foto 6: Nuovi stili di parcheggio (24mm. f.11 1/100sec.)
Foto 7: Il serpente dacqua (14mm. f.13 1/1,6sec.)
Foto 8: Papaveri di Torbiera (24mm. f.5,6 1/1000sec.
Foto 9: Torbiera color giallo (14mm. f.11 1/125sec.)
Foto 10: Demo Kawasaki Aosta 2010 (28mm. f.3,5 1/60sec.)
Foto 11: Architetture abitative a Palermo (24mm. f.11 1/160sec.)