Muro Rosanero | Egli, vegliardo, ma dio di cruda e verde vecchiaia, spinge la zattera con una pertica e governa le vele e trasporta i corpi sulla barca di colore ferrigno". (Eneide VI 302-304)
Ed ora mettiamoli tutti sul battello del traghettatore Caronte che trasportava i nuovi morti da una riva all'altra del fiume Acheronte, ma "LOBOLO" non diamolo a nessuno, cosi sono tutti costretti a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume.
E si
mai citazione fu piu azzeccata, per descrivere Palermo-Siena o ancora meglio tutta la stagione.
Il rientrante Gasp (ancora in panchina o già con le valigie nuovamente in mano?) presenta il Palermo con Boselli e Miccoli...In una atmosfera surreale quasi da morte gia annuciata e senza il giovane pimpante Fabbrini, un Dossena di Liverpooliana memoria e con un pubblico ormai indispettito e logorato da un anno drammatico (nonostante tutto 18.214 spettatori per un incasso di 181.693,00).
Nulla da segnalare fino al piccolo lampo di luce che si scorge al 44 del primo tempo. Di Anselmo fu la speranza accesa ben presto spenta dal cantar dolce del giovane Emeghara direbbe Dante (con tutto il rispetto).
Ristabilita la parità, grazie ad un harakiri clamoroso di Munoz che con un solo colpo di testa riesce a mettere Sorrentino fuori causa ed Emeghara in porta, il Palermo tira i remi in barca, colto da una paura tanto folle quanto comprensibile...Ecco l'inferno della serie B.
Puntuale come un orologio svizzero è il Siena, che mette la firma su un'incredibile rimonta con Rosina capace di trasformare un rigore al 30 spiazzando lincolpevole Sorrentino. I toscani sono ancora vivi, a differenza dei nostri...
Le parole possono essere tante, i commenti si sprecano, ma i fatti ci CONDANNANO.
Alla voce A
A
A
.. CERCASI DISPERATAMENTE VIRGILIO": vate, maestro o profeta, il quale ci guidi attraverso i gironi dell'Inferno e del Purgatorio
..
MA VI PREGO
NON CHIAMATE ZAMPARINI.