Muro Rosanero | Ogni promessa è un debito, trasferta a Catania doveva essere e trasferta a Catania è stata; unica differenza lo stato danimo, che immaginavo essere di tifoso arreso alla B, ma pronto a manifestare lorgoglio rosanero e invece è stato quello di chi è andato a lottare per sperare di sopravvivere a questa annata balorda.
Una pazza giornata da Derby - Vinto dai morsi della tensione spalanco gli occhi all'alba, di riprendere sonno neanche a parlarne.
Decido di sfogare la tensione nel cibo, con una colazione da Gianflò a base di 4 cornetti, un cappuccino e un caffè; credo che al bancone pensassero fosse fame chimica post sbornia del sabato sera.
Per quanto ero accelerato temo mi abbiano anche preso per cocainomane.
Ore 10.25: la Golf di Vicio Agozzino, con a bordo Salvatore Provenza, giunge sotto casa mia in perfetto orario; io sono giù ad aspettarli da 20 minuti. Ci scambiamo degli sguardi che parlano da soli. La trasferta comincia.
Immancabile la prima sosta a Caracoli. Le volanti della polizia e le prime macchine con a bordo colori rosanero ci consegnano definitivamente al clima del derby. Dicono che dei 600 biglietti a disposizione del settore ospiti ne abbiano venduti 300. Saremo pochini e questo è il primo pretesto per coprire di improperi Pulvirenti per i 24 estorti.
In tempi di crisi ci sta che uno preferisca Sky.
Altra sosta a Sacchitello; Polizia e colori rosanero sono sempre di più. Inutile fingere disinvoltura durante il viaggio quando con Vicio e Totò cerchiamo di smorzare la tensione spaziando fra i più svariati argomenti, da Napolitano a Grillo, dalle tasse al Matrimonio passando per i Pacs: la realtà è che in testa abbiamo soltanto quel fottuto Cibali!
Ore 12.30: arriviamo al centro di raccolta.
In attesa che arrivino i tifosi coi pullmann organizzati ci sono più poliziotti che tifosi rosanero: un esercito! Il clima però è tranquillo, si scherza anche, specie con una capo ispettrice romana meno che 30enne e di aspetto più che gradevole; credo di aver visto un filo di tensione in meno nei volti di Totò e Vicio solo in quel frangente
Ore 13.30: ci caricano sui bus ATM, immatricolati nel 1953 e partiamo: Il tragitto è incredibile, in mezzo a vicoletti della periferia di Catania, gli sputi da e verso i balconi gremiti di catanesi non si contano, sembra di stare a Etnaland! Insulti e un furto di sciarpetta rossoazzurra da un balcone salutata con ovazioni e cori.
Opinione ricorrente è che rispetto alle trasferte del 2003 questa sia una scampagnata: immaginate voi cosa fu quella!
Ore 14.00: entriamo al Cibali; la valanga di fischi dei 20.000 già tutti al loro posto è assordante! La cosa ci carica a palla; siamo pochi ma buoni, incazzati come tori e rispondiamo coro su coro, striscione su striscione, insulto su insulto. Ho già completamente perso di vista i miei compagni di viaggio; siamo totalmente in trance agonistica tutti e tre!
Ore 14.59: 20.000 cartoncini bianchi con la scritta B sventolano al Cibali. Non credo di averli mai odiati così tanto.
Si gioca! Le chiacchiere stanno a zero, e che ci crediate o no vi giuro che ho avvertito un malessere fisico: non credo di avere mai somatizzato tanto la tensione emotiva, se un paramedico mi avesse misurato la pressione do per scontato che mi avrebbe costretto al ricovero precauzionale.
15.38: Sul tabellone spunta un aggiornamento: Sieno-Chievo 0-1.
Il tripudio nel settore ospiti e i primi cenni di fastidio del resto dello stadio. La fiducia monta.
Finisce il primo Tempo, siamo andati molto bene e Ilicic, dannato lui, se la passa
Se la passa Dio mio
Ore 16.00: Si riparte. Da subito la sensazione è che sarà tuttaltra musica purtroppo. Loro sono indemoniati. Lo stadio esplode per laggiornamento del pareggio del Chievo. Dopo pochi istanti dalle radioline aggiornano che la rete è annullata. Fette di carne da mezzo chilo per tutti nel nostro settore: non avete idea!
Ore 16.23: C E N S U R A
Ore 16.49: ci hanno massacrati, lo stadio è una bolgia, ci dicono e tirano di tutto, i 20.000 cartoncini con la B sembrano moltiplicati, il loro entusiasmo è inaudito, come se avessero vinto uno scudetto, una cosa che se non siete stati li non potrete neanche immaginare; incrocio lo sguardo di Vicio, mentre Totò si è disperso crollato nella disperazione: i nostri occhi descrivono tutto, lucidi e vuoti, abbiamo difeso lonore e potremo andarne fieri, eravamo li nellanno più brutto. Ma lamarezza, lo sconforto, loffesa che stiamo subendo non la scorderemo per tanto tempo. E terribile, credetemi terribile. E da quando abbiamo preso gol da Barrientos quei fanghi con addosso la mia maglia non si sono nemmeno avvicinati ad Andujar e quindi credo che......
GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tralascio tutto il resto per amor proprio.
Lho detto e lo ribadisco: il calcio è una gran puttana. Andarci a letto, però, è fottutamente meraviglioso!