Narrativa è |
Resistere non serve a niente, chiosa impietosamente il romanzo di Walter Siti vincitore del premio Strega 2013. Non sembrano per nulla d'accordo gli attivisti del movimento No-Muos, che ieri pomeriggio hanno manifestato pacificamente il loro dissenso davanti alla Presidenza della Regione. Organizzato dal sindacalista Pietro Milazzo e dal portavoce del Comitato di Lotta per la Casa Tony Pelicane, il sit-in ha contato una sessantina di partecipanti tra bambini, anziani, professionisti, studenti e cagnolini, e si è svolto in un clima di sobrietà e deferenza. Scopo dell'incontro contestare le recenti, pesanti, esternazioni del presidente Rosario Crocetta.
In seguito alla movimentata manifestazione del 9 Agosto a Niscemi, conclusasi con l'occupazione dell'aula consiliare del comune, il presidente Crocetta ha denunciato alcune non meglio specificate infiltrazioni mafiose all'interno dell'ormai sempre più vasto ed eterogeneo movimento. Sebbene poi in parte ritrattate, le accuse sono risultate inappropriate ed irritanti, sia perché la temibile squadriglia delle Mamme No-Muos, capitanate dall'efferata nonna Peppa e dallo spietato giovane Luigino, sembrano quanto di più lontano dal profilo fisiognomico della cosca criminale, sia perché proprio qualche settimana fa usciva nelle librerie Operazione Husky di Giuseppe Casarrubea (ed. Castelvecchi) con scottanti rivelazioni sulle annose simpatie tra la mafia siciliana e l'esercito statunitense, e in ultimo perché vengono da un presidente di Regione che in campagna elettorale aveva fatto della lotta al Muos il suo grimaldello (e che all'inizio del 2013 si era effettivamente opposto), salvo infine revocare
la revoca ai lavori imposta dal Tar, come misura cautelare, in nome dei potenziali rischi per la salute dei cittadini.
Senza entrare nel merito dei risvolti politici della alleanza U.S.A-Italia-Sicilia-NATO, al momento è proprio il potenziale rischio per la salute dei siciliani a tenere banco. Il Muos di Niscemi sarebbe la quarta antenna del nuovo sistema di comunicazioni satellitari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ad altissima frequenza (tra i 300 MHz e i 3 GHz) e banda stretta (non oltre i 64kbit/s) che si andrebbe a collegare alle altre tre, localizzate nelle isole Hawaii, nel sud della Virginia, e sulla costa occidentale dell'Australia. Dopo che per mesi i marines americani hanno lavorato nell'ombra alla costruzione del radar, dal mese di marzo è partito un ping pong di revoche ed autorizzazioni che ha inevitabilmente coinvolto il parere degli esperti del mondo scientifico: bocciato nel 2011 dai professori Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu del Politecnico di Torino, promosso a luglio di quest'anno dall'Istituto Superiore di Sanità, molto rischioso secondo il professore Marcello D'Amore della Sapienza di Roma, dannoso come un forno a microonde secondo John Octting della Johns Hopkins di Baltimora (nda: non contando che un forno a microonde misura circa 60cm cubici e resta acceso pochi minuti al giorno). Ad ogni modo resta il fatto che i dati analitici e teorici dei laboratori lasciano il tempo che trovano se poi, come da protocollo, non possono venire confermati da test empirici in vitro ed essere definitivamente approvati dall'esame finale, in vivo.
Al momento queste ultime, decisive, informazioni restano ancora del tutto ignote in quanto le precedenti tre antenne sono state accuratamente dislocate a diverse centinaia di chilometri dai centri abitati.
Mentre il movimento No-Muos, negli ultimi dodici mesi, si è espanso a velocità esponenziali, dagli Stati Uniti si alza una voce di solidarietà da parte di venti esponenti dell'intellighenzia capitanati dal geniale linguista Noam Chomsky, con una lettera di protesta rivolta alla Casa Bianca. In Italia un timido sostegno solo da IdV e dal M5S, mentre gli intellettuali continuano, a questo punto in modo piuttosto imbarazzante (ah se ci fosse Pasolini) a snobbare la questione.
Il presidio della Regione si è concluso alle prime luci della sera. Prossimo incontro lunedì 26 presso l'associazione ALAB, via Divisi 39, ore 17:30.