salute | Al Parigi-Esc Congresso europeo di cardiologia, in una città conosciuta per il suo amore per il cibo,ricercatori britannici presentano i risultati di un nuovo studio: il cioccolato e' buono per il cuore e per il cervello .
Dati sorprendenti - Risulta che,chi mangia più cioccolato, ha una riduzione pari al 37% di rischio di disordine cardiovascolare e al 29% di rischio di ictus, rispetto a dei consumatori non abituali del goloso alimento .Contemporaneamente, sempre nell'agosto 2011, sul BMJ (British Medical Journey), una dottoressa dell'Universita' di Cambridge Uk dichiara: "Gli studi esistenti concordano su un potenziale beneficio del consumo di cioccolato con un più basso rischio di disordini cardiometabolici. Più alti livelli di consumo di cioccolato, possono essere associati ad una riduzione di un terzo di rischio di sviluppare malattie cardiovascolari".
Il cioccolato nero batte tutti - Il motivo di tale beneficio sarebbe merito principalmente, dell'alto contenuto di polifenoli presenti nei prodotti del cacao, in quanto aumenta la biodisponibilità dell'ossido nitrico che conseguentemente porta benefici oltre che effetti aggiuntivi sulla pressione del sangue. Va precisato, ad onor del vero che, secondo un altro studio effettuato dai ricercatori appartenenti al Dipartimento di Epidemiologia e Medicina Preventiva dell'Universita' di Monash Melbourne, Australia, e' il cioccolato nero (60-70% di cacao),ad esercitare gli effetti benefici cardioprotettivi sull'abbassamento della pressione sanguigna,grazie alla presenza di flavonoidi che mostrano effetti antipertensivi,antinfiammatori,antitrombotici,ed effetti metabolici,agendo inoltre sull'abbassamento del colesterolo cattivo e sull'innalzamento dell'HDL,il colesterolo buono.
Frequenze e quantità - I ricercatori stimano che, mangiando cioccolato nero ogni giorno per 10 anni, si possono ottenere risultati su pazienti affetti da sindrome metabolica,misurabili in 70 eventi cardiovascolari non fatali, infarti del miocardio non fatali e 15 decessi ogni 10000 persone. Se solo l'80% di individui con sindrome metabolica aderisse al consumo giornaliero di cioccolato nero quotidiano, ogni 10 anni, si eviterebbero 55 eventi non fatali ogni 10000 persone! Un team di esperti dell'Universita' di S.Diego in California, descrive la propria scoperta all'Archives of Internal Medicine: i 1018 pazienti, enunciano che il frequente consumo di cioccolato e' legato ad un più basso indice di massa corporea,(BMI),persino tenendo conto dell'apporto calorico,dello stato d'animo, e della quantità di grassi saturi.