salute | Bere a garganella
uno o più energy drink al giorno convinti di compiere un gesto salutare può invece causare più di un semplice disturbo. Ci si può ritrovare con la pressione sanguigna più alta e cosa più preoccupante con un alterazione del tracciato elettrocardiografico. Gli energy drink possono
prolungare l'intervallo QT, dellECG-elettrocardiogramma- ed
aumentare la pressione sanguigna.
Questo studio condotto dal Dottor Sachin Shah, (University of Pacific, Stockton, California ), è stato presentato durante la sessione scientifica di Epidemilogia e Prevenzione/ Nutrizione, Attività Fisica e Metabolismo 2013.
L'aumento della pressione sanguigna è prevedibile aspettarsela per il contenuto di caffeina, la sorpresa è il prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma. Per i ricercatori si tratta di un campanello d'allarme che li costringerà a porre più attenzione nello studio del fenomeno. L'obiettivo del gruppo di studio è valutare come gli energy drink interessino la salute del cuore, se vadano considerati bevande tipo integratore dietetico o, come richiede più' rigorosamente la Food & Drug Administration, in modo diverso.
Il test sugli effetti degli energi drink e stato effettuato su ragazzi giovani ed in buona salute. Cuore e pressione sono stati esaminati prima e dopo aver bevuto da uno a tre dei più comuni energy drink che troviamo senza problemi al bar, nei market e ovviamente nei locali. Teniamo presente che in uno di questi, molto diffuso e consumato in Italia, ci sono 110 mg di caffeina contro i 35 mg contenuti in una cola o 100 mg in una tazzina di caffè. Immediatamente dopo aver bevuto un energy drink la pressione sanguigna aumenta di 3.5 mm di mercurio.
Un uso quotidiano porterebbe a sbalzi di pressione molto alti. Generalmente durante una visita medica un intervallo QT e di norma pari a circa 30msec. Nei soggetti esaminati l'intervallo scenda a 10 msec, ma l'FDA si cautela richiedendo altri test, per incrementare le certezze attribuendo le giuste responsabilità in casi di ulteriori e più seri prolungamenti dell'intervallo QT o aritmie associabili a pericoli di vita.
Se l'allarme è stato accertato in soggetti giovani, va da sè che le persone più anziane o cardiopatiche potrebbero avere maggiori effetti indesiderati cardiaci correlati agli energy drink.