salute | Nonostante la sua popolarità, il tonno in scatola, dovrebbe essere un cibo raro per i
bimbi.
Sono stati testati 59 campioni di tonno provenienti da 11 stati.
I test mostrano che le concentrazioni di mercurio variano molto da
lattina a lattina e talvolta nella stessa confezione, si notano quantità
di mercurio differenti in porzioni diverse.
I risultati sono piu'
marcati rispetto a quelli riportati dall'FDA (food and drug administration), i tonni più leggeri hanno
meno mercurio rispetto a quelli bianchi, e quindi si raccomanda di non
eccedere col tonno in lattina e, se bianco, la quantità deve essere
dimezzata.
I produttori di tonno in scatola esaltano invece i benefici nutrizionali, minimizzando i danni: il report non menziona gli acidi grassi omega
3, le proteine magre e soprattutto non ricorda il selenio, che ha un'interazione
positiva col mercurio. La maggior parte delle ricerche in realtà, si sono concentrate sulle donne in gravidanza e sullo sviluppo dei
bambini, riferendosi ad uno studio spagnolo del 2009 in cui si associo'
un ritardo mentale infantile ad un'alta esposizione al mercurio. La
questione non è tonno si o tonno no, ma la quantità, come si sa infatti: "il troppo stroppia"...
Sono molti i benefici del tonno soprattutto quando la frequenza nell'assunzione del cibo in questione non superi le due o tre volte al mese.